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Da Solopaca campagna per la tutela

LUIGI FUCCI Il vino di Solopaca, quello che ha profonde radici nella tradizione vitivinicola zonale, è di colore rosso o di colore bianco. Da qualche tempo, però, ha fatto ingresso dignitoso anche il rosato, conquistandosi l'attenzione di numerosi estimatori sempre attenti alle solide novità, soprattutto se fondate sulla bontà di uve che succhiano con le lori radici i preziosi minerali presenti in un terreno sempre generoso.

E la dimostrazione dell'attenzione dei consumatori nei riguardi del vino rosato è la produzione di tre milioni di ettolitri di tale vino sul territorio nazionale da parte di esperti ed attenti produttori. Infatti per preparare il vino rosato bisogna leggermente pigiare le uve rosse, in genere nelle nostre zone quelle dell'aglianico, e il mosto fiore ottenuto viene fatto fermentare fuori del contatto delle vinacce ossia dei graspi, delle bucce e dei semi. Il vino ottenuto assume un colore che va dal rosso ciliegia al rosa pallido. Questo vino delicato e particolare sta per essere insidiato dalla decisione che la Commissione Europea sta per prendere e che consentirà di preparare il vino rosato, mescolando il vino rosso al vino bianco. A questa decisione stanno fermamente opponendosi con scarsi risultati sia la Francia che l'Italia per la eventuale ricaduta di immagine negativa che ci sarà sul vino rosato. D'altra parte la pratica del mescolare già si attua in Germania, Austria, Spagna e da tempo Australia e Sudafrica producono a basso prezzo questo tipo di rosato mescolato. «Ma è sempre il rapporto qualità/prezzo - ci ha dichiarato Giacomo Cutillo, presidente della Cantina Sociale di Solopaca - che attira il consumatore nell'acquisto del vino e che è ormai educato sensorialmente soprattutto ad apprezzare il colore, i sapori e i profumi del suo vino, quello che accompagna ed esalta il sapore del suo cibo. E difficilmente si fa incantare da altri vini. A noi interessa, nel caso particolare, che la normativa europea preveda stampigliata sull'etichetta la dicitura di vino tradizionale rosato ottenuto da uve rosse vinificate in rosè. E il consumatore saprà cosa scegliere, soprattutto perché il nostro rosato di Solopaca è prodotto con le uve dell'aglianico». Ed è proprio questa la linea di compromesso dell'Italia che si spera possa essere accettata dalla Commissione europea.

(fonte: IlMattino.it)    

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