Vi trasmetto per quanto di interesse per il dibattito politico sul Vostro Sito la mia ultima Segnalazione protocollata e conseganata al Consiglio Comunale del 28 ottobre 2008 .
Grazie per la cortese attenzione che vorrete dedicare alla questione.
Achille ABBAMONDI
Al Signor PRESIDENTE del
Consiglio Comunale di SOLOPACA
Al Signor SINDACO
del Comune di SOLOPACA
Ai Signori CONSIGLIERI
del Comune di SOLOPACA
Ai Signori DIRIGENTI DI AREA
del Comune di SOLOPACA
e, per conoscenza:
A S.E. Ill.ma il PREFETTO di Benevento
-Dr.ssa Antonella DE MIRO-
OGGETTO: Comunicazione ai Signori Consiglieri e Dirigenti Comunali-

Con profonda amarezza, con la presente rendo noto quanto segue:
ancora una volta sono costretto a segnalare che questo SINDACO, chiaramente insofferente di ogni qualsivoglia forma di Regolamento o disposizione di legge, continua a pensare ed amministrare la “Res Publica” come fosse una “cosa propria”.
Avevo già segnalato che sin dal 06/06/2008 ero in attesa della prevista risposta scritta ad una mia Interrogazione presentata in quella Seduta Consiliare, alla quale chiedevo formalmente una risposta SCRITTA, entro i successivi 30 giorni, così come previsto dall’art. 43 comma 3 del D.Lgs. 267/2000 e dal nostro Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale all’art.42 comma 5 ;
Ebbene, dopo circa 5 mesi, dopo aver dovuto interessare, mio malgrado, S.E. il Prefetto di Benevento , finalmente , in data 24/10/2008 alle ore 14:00 circa mi è stata notificata l’auspicata risposta che, chissà per quale motivo, alle ore 13:30 dello stesso giorno, ne il Messo Comunale ne il Segretario da me sollecitato, avevano ritenuto di consegnarmi negli Uffici Comunali.
E’ evidente che la risposta era già pronta, unitamente alle altre già predisposte, ma il nostro SINDACO, che si diverte a “giocare”, rincorrendo fino all’ultimo minuto i termini dei 30 giorni, (quando non se ne dimentica proprio) sfruttando la propria presunta ed arrogante posizione di pseudo-superiorità tipica dei “despoti” e dei “Potenti”, aveva deciso che non era ancora il momento di fornirla.
Tuttavia , rammento al Sindaco, pertanto, che sono ancora in attesa di una risposta scritta ad una interpellanza presentata e protocollata in data 27 maggio 2008. (ma, chissà, forse ha smarrito anche quella!).
E che dire del “NOSTRO” caro PRESIDENTE del CONSIGLIO dal quale non si è mai levata formalmente nessun tipo di censura contro le ripetute angherie del suo Sindaco.
Qualcuno farebbe bene a ricordarle, caro Presidente che , il Presidente del Consiglio, deve essere il Presidente di TUTTI . I suoi poteri di direzione e coordinamento nei confronti degli altri membri del Collegio vanno esercitati con assoluta imparzialità e devono essere finalizzati all’interesse superiore dell’intera assemblea e, quindi, anche nell’interesse dei consiglieri di Minoranza.
Le sue funzioni sono e devono essere di carattere istituzionale e non politico, quindi sarebbe opportuno che lei, Signor Presidente, assuma per il futuro una più marcata neutralità rispetto alle forze politiche qui rappresentate.
Le rammento, sommessamente, che l’art. 15 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale (quello che lei, come suo primo atto, nella seduta di insediamento ha provveduto a consegnarci, specie a noi giovani Consiglieri, con l’orgoglio che era proprio del decano della politica Solopachese che indottrinava le nuove leve) cita tra l’altro che:
“…. Il Presidente rappresenta il Consiglio, ne tutela la dignità e le funzioni……”
Ebbene , Signor Presidente , io penso che Lei, sino ad ora, non è stato all’altezza del suo compito e delle sue funzioni in tante occasioni, ma ancora di più, lei ha dimostrato la sua pericolosa sudditanza al suo Sindaco allorquando, pur essendo stato da me notiziato, ha fatto si che questo Consigliere dovesse scomodare S.E. il Signor PREFETTO di Benevento che, ne sono sicuro, ha ben altre cose da fare che dare retta alle lamentele di un Consigliere Comunale che vede calpestati i propri diritti (e con i propri diritti anche quelli degli elettori che lo hanno democraticamente eletto).
Io penso che, giudiziosamente, potrebbe in autonomia trarre le dovute conseguenze e, quantomeno, prestare per il futuro più attenzione alla difesa dei Diritti dei Consiglieri.
Questo mio sfogo, doverosamente mi sento di consegnare all’Assemblea, nel momento in cui sto pensando seriamente di valutare se e come, eventualmente, continuare questo mio mandato elettorale alla luce di alcuni , e certamente più gravi, fatti accaduti.
In data 06/10/2008 infatti, in questi uffici Comunali un DIRIGENTE, di fronte ad una legittima mia richiesta, peraltro debitamente protocollata, educatamente e formalmente esperita in qualità di Consigliere Comunale, dunque nell’espletamento delle mie peculiari funzioni, è arrivato persino a lasciarsi andare nei miei confronti ad “ inopportune INTIMIDAZIONI “ .
Ebbene, “in primis”, relativamente a quanto accaduto tengo a precisare e rassicurare che il sottoscritto, essendo abituato a ben altro, ha immediatamente e contestualmente provveduto a rimettere al mittente tali INTIMIDAZIONI puntualizzando al quel Dirigente quali siano i diritti e i doveri di ognuno, ottenendo poi, il giorno successivo, quantomeno, le più o meno sincere dichiarate scuse di rito .
Tuttavia, quanto accaduto , la dice lunga sul clima , sulla tensione che si vive in questi Uffici e sul modo di interpretare da parte di alcuni l’azione politica di un Consigliere che nella vita, nel lavoro e nella politica ha posto al centro la LEGALITA’, l’ONESTA’ e la TRASPARENZA .
Allora, alla luce di quanto mi accade, sono portato a chiedermi :
-Forse sono io l’anomalia?
-Forse , il mio “status” di tutore della legge, mal si adatta all’Azione Politica?
-Forse la mia voglia di esigere, anche nell’azione politica, quei valori che sono per me
fondanti contrastano con un generico andamento e decadimento della politica ?
Ebbene, nel mentre unitamente ai miei cari, alla mia famiglia, agli amici e soprattutto ai miei elettori, penserò alla mia eventuale compatibilità di un mio impegno nel prossimo futuro in politica;
Dunque per tutto quanto sopra esposto:
-preso atto della continua ed inqualificabile e documentata arroganza politica di questo Sindaco;
-preso atto del generale ed inqualificabile “omertoso” contesto, caratterizzato dalla silente opera di
complicità del Presidente del Consiglio e di gran parte degli Amministratori di questa vostra
Maggioranza durante questi primi tre anni di mandato;
-preso atto della situazione di chiaro contrasto sul modo di operare posto in essere da parte di
qualche Dirigente;
-preso, altresì, atto del “silenzio” degli Organi Istituzionali interessati;
sono costretto a pensare che, da parte di alcuni, non si voglia un reale confronto di natura politica e che conseguentemente , qualora io dovessi continuare in questa avventura, sino alla scadenza del mio mandato, sarò necessitatamene costretto a convogliare e trasferire la mia azione di Consigliere da un piano prevalentemente Politico verso altri ambiti ( attraverso altre azioni che fino ad oggi ho cercato di evitare) con la speranza di trovare, attraverso altri Organi, altri e più efficaci interlocutori.
Nell’inaugurare questo mio nuovo approccio, vi annuncio che da parte mia sarà data la massima diffusione e pubblicità a TUTTE le attività di Sindacato Ispettivo sino ad ora da me espletate, con tutte le relative risposte ed i relativi approfondimenti, con tutti i mezzi a mia disposizione anche mediante la RETE INTERNET attraverso la pubblicazione su un mio BLOG all’uopo costruito.
Solopaca (Bn), lì 29 Ottobre 2008 Il Consigliere Comunale
Achille ABBAMONDI

