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E’ in scadenza l’ appalto del comune per il Servizio di Assistenza agli Anziani, che negli ultimi anni è stato gestito dalla “Meridiana ONLUS”, cooperativa sociale presieduta da Enzo Giangregorio con sede legale in Apice, risultata vincitrice perché unico soggetto a presentarsi alla gara d’ appalto istituita dal Comune.
Siccome c’ è chi dice che facciamo solo polemica, vediamo se tirando fuori atti incontrovertibili e mettendoli davanti al pubblico, cosa succede, vediamo la gente che dica di fronte all’ evidenza.

In questa sede, metto a confronto il bando di gara del nostro Comune non con quello di Paperopoli o chissà quale altro posto, ma con quello di Telese Terme, Comune contermine e appartenente allo stesso Ambito Sociale B3, che evidentemente ha scelto di operare una gestione seria e trasparente di questo tanto delicato servizio per la comunità. Per chi ha voglia di leggerli, noterà subito le discrepanze vistose mettendo a confronto l’ articolo 6 e l’ articolo 7 dei due capitolati(in regime dei quali stanno operando le rispettive vincitrici). Il Comune di Telese richiede specifiche figure professionali, il nostro…nulla! Se non la generica definizione di “operatori socio-assistenziali”(tantovale specificarlo che il requisito essenziale è che…votano!).
L’ articolo 7 invece è proprio diverso, soprattutto sulla clausola sociale(obbligatoria ai sensi della sentenza della corte costituzionale 226/1998 che vi invito di andarvi a leggere) che il comune di Telese appone, il nostro non si sa perché, no.
Ma il bello è quando si parla di soldi: il comune di Telese, che di sole entrate tributarie incassa il doppio del nostro Comune, pone un tetto massimo alla spesa per l’ assistenza domiciliare pari a 45.000 euro, il nostro comune arriva a 104.000 euro!
Con l’ importo orario di 10,00 euro(che effettivamente paga, perché la Meridiana ha vinto la gara senza nessun ribasso d’ asta essendo unico partecipante), mentre le operatrici percepiscono meno di 5,00 euro l’ ora! Una cosa assurda.
Che si commenta da sola. Ogni tanto incontro lo scienziato di turno, che dice che noi dell’ opposizione “nun facimo nienti”. E’ ridicolo fare discorsi del genere, quando ci troviamo in un ambiente malato, degradato, nel quale tutti hanno paura di parlare(come gli anonimi del sito), hanno tutti paura di dire quello che pensano e paura di affrontare i problemi, anche quando ce li hanno davanti agli occhi: come quelli che non chiedono al Comune di farsi rimborsare i soldi che gli ha rubato sotto forma di “IVA”. Come quelli che, dopo aver parlato contro questa amministrazione per anni, sono andati in giro con i “fac-simile” dell’ Udeur in tasca alle scorse elezioni provinciali. Come il silenzio, spezzato solo da poche voci libere, dopo
l’ occupazione politica della Pro Loco, e come il continuo silenzio di chi dovrebbe reclamare i propri diritti, ma non lo fa. Di fronte a questo contesto, di più non abbiamo potuto fare che rendere pubblici gli atti della nostra piccola lotta per la gestione trasparente di un servizio che ha generato clientele e ingiustizie, dalle operatrici sotto-pagate agli assistiti con la patente di guida. Ma mi devo arrendere di fronte al fatto:
1)che di tutte le cose che informiamo la cittadinanza nessuno gliene frega(a parte qualche commento, che rimane sui marciapiedi)
2) che le stesse persone che avremmo voluto tutelare hanno alimentato, e continuano ad alimentare questo circolo vizioso, continuando ad accettare di lavorare per qualche soldo, o continuando a chiedere “’a femmena a ‘u comune” anche non avendone bisogno(o diritto). Noi il nostro dovere di opposizione, anche sbagliando qualche volta, lo abbiamo svolto, informando i cittadini di tante cose che succedono sul Comune. Tocca a loro agire per far rispettare i loro diritti. Come il canone della depurazione, che la corte costituzionale ha sancito essere illegittimo e per il quale i cittadini potrebbero fare richiesta di rimborso anche domani mattina(io la presenterò), come stanno facendo a Benevento. Ma qui…vogliamo scommettere che non la presenterà nassuno? “E chillo po’ Pumpilio se piglia collera…”.
Perdonatemi la lungaggine del discorso, ma è solo per dire una cosa semplice: che qua nonè un discorso di maggioranza o minoranza, ma tanti cattivi costumi se non fossero avallati dal popolo, non si avrebbero.

Bando comune di Solopaca

Bando comune di Telese Terme

Capitolato comune di Telese Terme

Dante Tammaro, Consigliere comunale

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