Il Parco Taburno-Camposauro è meta anche in questi giorni degli amanti del volo a vela che hanno trovato sulla sella che unisce Pizzo del Piano al santuario rupestre un campo di volo ideale per dare sfogo alla loro passione. Tanti i cultori di questa disciplina, tra lo sport e la filosofia, che ormai hanno scoperto le bellezze paesaggistiche del Sannio, in particolare quelle legate ai tesori dela montagna.
Ma questa del Taburno-Camposauro è la stessa zona nella quale veleggiano le poiane dalle quali gli amanti del parapendio hanno appreso le tecniche del volo veleggiato che sfrutta come questi eleganti rapaci le correnti ascensionali che si formano in questo luogo in particolari condizioni climatiche tra le quali sono determinanti la temperatura e la pressione atmosferica.
Gli appassionati del volo vengono anche dalla provincia di Caserta e di Napoli e con le automobili che trasportano gli zaini contenenti i loro parapendii raggiungono Solopaca e da qui utilizzano la strada asfaltata che, passando per il santuario del Roseto, li conduce al campo di decollo. E lì sul pendio nel versante sud del Camposauro che si affaccia su Frasso Telesino dispiegano la loro ala di tela colorata che viene gonfiata e alzata dalle correnti ascensionali che si formano per l'aria a contatto con il terreno caldo e per la brezza di valle che risale normalmente i pendii sopravvento. Sono capaci di veleggiare anche otto ore, mantenendosi al di sotto di una quota di 3.000 metri e atterrando nelle stesso campo di decollo o nella valle telesina. Questi appassionati già l'anno scorso hanno organizzato una gara che ha richiamato numerosi praticanti del parapendio. Ormai il Parco, ma soprattutto il Camposauro, è frequentato da escursionisti appartenenti ad associazioni che hanno come scopo la percorrenza dei sentieri. Alcuni di essi sono stati attrezzati, come quello di Fontana Casa in territorio di Cautano che collega la piana di Prata al rifugio di Camposauro,quello che unisce il pianoro del Campo alla fontana della Santisima Trinità in territorio di Vitulano. Ma anche il Taburno ha il suo sentiero attrezzato, lo stradello reale, che da Bucciano consente agli escursionisti di salire sulla sua cima. Sui sentieri del parco si incontrano anche cicloamatori e cavalieri che si muovono felici nel parco, considerato un prezioso gioiello ambientale da difendere e da tutelare.
Gli appassionati del volo vengono anche dalla provincia di Caserta e di Napoli e con le automobili che trasportano gli zaini contenenti i loro parapendii raggiungono Solopaca e da qui utilizzano la strada asfaltata che, passando per il santuario del Roseto, li conduce al campo di decollo. E lì sul pendio nel versante sud del Camposauro che si affaccia su Frasso Telesino dispiegano la loro ala di tela colorata che viene gonfiata e alzata dalle correnti ascensionali che si formano per l'aria a contatto con il terreno caldo e per la brezza di valle che risale normalmente i pendii sopravvento. Sono capaci di veleggiare anche otto ore, mantenendosi al di sotto di una quota di 3.000 metri e atterrando nelle stesso campo di decollo o nella valle telesina. Questi appassionati già l'anno scorso hanno organizzato una gara che ha richiamato numerosi praticanti del parapendio. Ormai il Parco, ma soprattutto il Camposauro, è frequentato da escursionisti appartenenti ad associazioni che hanno come scopo la percorrenza dei sentieri. Alcuni di essi sono stati attrezzati, come quello di Fontana Casa in territorio di Cautano che collega la piana di Prata al rifugio di Camposauro,quello che unisce il pianoro del Campo alla fontana della Santisima Trinità in territorio di Vitulano. Ma anche il Taburno ha il suo sentiero attrezzato, lo stradello reale, che da Bucciano consente agli escursionisti di salire sulla sua cima. Sui sentieri del parco si incontrano anche cicloamatori e cavalieri che si muovono felici nel parco, considerato un prezioso gioiello ambientale da difendere e da tutelare.(fonte: ilMattino.it)

