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Doveva essere il nuovo partito della destra italiana, che potesse interpretare le prerogative della classe media, della piccola imprenditoria e dei commercianti, categorie troppo spesso vittime di uno Stato troppo accentratore, sprecone, con una burocrazia che farebbe tremare quella dell’ Impero Spagnolo del seicento. Invece sta diventando il calderone dove si buttano tutti, e dove i criteri di selezione sono molto meno severi di quelli con cui si selezionano le “Veline” di “Striscia La Notizia”. Sei un politico socialista, democristiano, comunista, fascista e via dicendo, e sei scontento del tuo partito attuale?Passa al PDL-EUR.

Questo è il tipo di impostazione che si sta dando al PDL. L’ icona, il simbolo di questo andazzo è Daniele Capezzone, prima radicale convinto, divenuto Berlusconiano un mese prima della crisi del Governo Prodi, ma si potrebbero fare tanti altri esempi. Su questa cosa io non sono assolutamente d’ accordo. Dopo aver assistito alla polemica delle veline candidate l’ anno scorso alle elezioni Politiche, e a quelle sulla nomina di Mara Carfagna a Ministro(troppo forti i giornali tedeschi: contrapponevano le foto del giuramento a quelle del calendario osè della Carfagna!)siamo arrivati all’ importante appuntamento elettorale delle Europee. In passato i politici italiani se ne sono fregati di Strasburgo, anche se sono i più pagati d’ Europa(19.000 euro mensili di appannaggio). E questo ha sempre pesato negativamente sulla nostra economia: vi ricordate quel provvedimento approvato dall’ Europarlamento nel quale si dispone che il succo d’ arancia può anche non contenere…arance? E’ stato un colpo micidiale alla nostra agricoltura, e la sua approvazione è dovuta proprio all’ assenza o se preferite, alla disattenzione dei nostri euro-deputati. E questo è solo uno dei tanti esempi. Alla luce di questi fatti, cos’ ha fatto Berlusconi? Ha pensato bene di candidare nelle sue liste(badate bene: non le liste del PDL, ma le SUE liste) nella circoscrizione sud 18 persone delle quali 8 sono già parlamentari italiani o consiglieri regionali, quindi incompatibili, e nelle quali accogliamo con entusiasmo la candidatura di Clemente Mastella, uno dei fautori di quella “politica” alla quale il centro-destra ha sempre detto di contrapporsi, la “politica” del “Franza o Spagna…basta che se magna!”, la “politica” di portarsi moglie, figli, cognati e cugini in tutto ciò che muove voti(Parlamento, Regione, Provincia, Comune di Benevento e Agenzie provinciali varie nonché associazioni beneficiarie di contributi regionali milionari, con l’ ordine di gestirli con criterio assolutamente clientelare!). Per cosa abbiamo votato noi sanniti il 13 aprile dell’ anno scorso? Non facevamo prima a votare UDEUR tutti quanti? E al di là del fatto puramente politico, è corretto recuperare certi personaggi protagonisti di una condotta quanto meno discutibile sul piano umano-comportamentale?(vedi intercettazioni Mastella, pubblicate su svariati siti internet). E vi sembra una cosa seria candidare Barbara Matera, ex letteronza ed annunciatrice tv, a rappresentarci in una istituzione tanto importante come il Parlamento Europeo? Berlusconi dice: “potete scegliere, ci sono le preferenze”! Certo, ma il nostro Uomo della Provvidenza si è dimenticato di dire che per il meccanismo delle incompatibilità e delle eventuali rinunce, in Europa ci andrà anche chi non prende neanche il proprio voto: basterà che i voti li prende la lista PDL: come per magia, Mastella si trasformerà in Ezio Greggio, e con Barbara Matera(che ha detto: “il mio modello è Mara Carfagna!”, anche se non ha ancora posato per un calendario) faranno il nuovo programma: “Striscia la PDL-EUR”!

Dante Tammaro

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