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Ultimi giorni di preparativi e poi ci sarà l’inaugurazione della XXXI Festa dell’Uva che si terrà a Solopaca dall’11 al 18 settembre. Nelle botteghe in fermento dei Maestri Carraioli del comune telesino si lavora anche di notte, tra milioni di chicchi bianchi e rossi, per terminare gli 11 carri allegorici che sfileranno dalle 10 domenica 14 quando le stradine del paese saranno invase da sbandieratori, bottari, artisti di strada, figuranti del corteo storico e procederanno, l’uno dietro l’altro, i cinque pannelli con stemma e logo degli sponsor, il carro della Madonna e gli altri 11, uniti quest’anno dal tema “Il Galà della Pubblicità”.

Un connubio, dunque, tra l’anima del commercio e l’anima della tradizione per dare visibilità
al territorio e ai suoi prodotti enogastronomici. E rilanciare il turismo nel Sannio, attraverso un appuntamento che ha registrato, nelle precedenti edizioni, 50/60 mila visitatori provenienti da tutta la regione e anche dal Lazio e dalla Puglia. Ma la sfilata dei carri è solo il momento clou di un cartellone che prevede anche convegni, laboratori di gusto attivati in collaborazione con Slow Food, e il festival di musica folk, ska e popolare “Kantharos”. “Una festa che duri tutta la settimana - ha spiegato Paola Forgione, presidente delle pro loco di Solopaca – è questa la novità della XXXI edizione”.

Il programma è stato presentato questa mattina alla Rocca dei Rettori, durante la conferenza stampa a cui hanno partecipato Aniello Cimitile, presidente della Provincia di Benevento; Carlo Falato, assessore provinciale alla Cultura; Pompilio Forgione, sindaco d Solopaca; Paola Forgione, Luigi D’Anna, amministratore dell’Ente Provinciale per il Turismo. Hanno, inoltre, preso la parola Carmine Martone, presidente dei Maestri Carraioli e Pasquale Fusco della Masseria Vigne Vecchie in rappresentanza dei produttori vinicoli che hanno sponsorizzato l’evento. “Appartiene al patrimonio della nostra provincia”. Così Cimitile ha spiegato le ragioni del sostegno, anche economico, offerto dalla Rocca dei Rettori alla “storica” iniziativa che ha saputo unire tradizioni e qualità del prodotto.

Anticipando, anche, quelli che saranno i prossimi passi che dovrà compiere l’Amministrazione Provinciale: “Insieme all’assessore Falato, lavoreremo per dar vita a un grande percorso enogastronomico che coinvolga i maggiori Comuni produttori di vino e le principali manifestazioni”. “Coordinare le attività al fine di promuovere territorio e specialità” ha concordato l’assessore alla Cultura della Provincia che ha, inoltre, ricordato il ruolo centrale svolto dai comuni della Valle Telesina che producono il 40% delle uve destinate a diventar vino.

“Un comparto importante, anche per i livelli di qualità raggiunti”. “Non chiamatela sagra” ha voluto, immediatamente, precisare il primo cittadino di Solopaca. La festa dell’uva ha raggiunto, edizione dopo edizione, una notevole risonanza turistica grazie soprattutto alla “passione” e al “raffinato” lavoro artigiano dei maestri carraioli capaci di dar forma a piccole opere d’arte, ha concluso Pompilio Forgione. Per conoscere il programma dettagliato della Festa: www.prolocosolopaca.it.

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