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Cerco lo studio del Notaio Dr. Claudio Cusani in via Procusi 74 a Solopaca. E lo trovo chiuso, trasferito. Non c’è più il notaio. Guardo su internet: pagine gialle e trovo:  Dr. Claudio Cusani, Notaio,contrada S. Aniello- Solopaca. Ma come, mi chiedo, anche il Notaio, prima del farmacista si è trasferito, zitto zitto, alla contrada S. Aniello, quindi praticamente a Telese. Ma è una maledizione! Anche per uno strumento si deve andare a Telese!!
Questo benedetto paese di Solopaca, sempre più povero, sempre più abbandonato, sempre meno curato !
Di due farmacie ne resterà una sola nel centro cittadino, mentre l’unico notaio ha trasferito lo studio da via Procusi alla contrada S. Aniello. Ovviamente, sulla carta, la sede notarile rimane Solopaca, ma in effetti lo studio notarile  è dislocato a Telese Terme.
Ricordo che i notai sulla piazza di Solopaca risultano sempre presenti fin dall’anno 1579 ( notaio Leone Lucio) , passando per i notai Fasano Francesco e Fasano Giovanni ( 1645 e 1685),per i notai Giannetti, D’Onofrio e Guerra nel 1700, ed ancora Romanelli Liberatore, Romanelli Giovanni, Romanelli Filippo, Cusano Emidio, Gallo Giovanbattista, Vitale Domenico e Tancredi Francesco, nel secolo XIX, fino al più vicino Notaio Avv.Pasquale Colella. Una presenza professionale, quindi, ed una tradizione ultracentenaria è scomparsa.
Ma non basta: il liceo classico di Solopaca per il secondo anno consecutivo non vedrà formarsi la quarta ginnasiale e si avvia lentamente verso la chiusura.
Nel prossimo anno scolastico, la scuola media di Solopaca, avrà una sola prima, quindi un solo corso d’insegnamento. Nel giro di tre anni invece delle solite sei classi, avremo solo tre classi con le prevedibili conseguenze sul mondo scolastico complessivo e sui livelli di occupazione.
Anche alle scuole elementari e materne, gli alunni iscritti si riducono progressivamente.
Saranno questi segnali di cui preoccuparsi o no ?
Non sarebbe il caso di fare qualcosa per fermare il declino demografico,  la decadenza economica e sociale, la chiusura dell’attività commerciali ed artigiane, il deprezzamento del patrimonio urbanistico e dei terreni agricoli,  l’involuzione morale e politica dell’intera comunità ?
Ah, ma a Solopaca questo non esiste… !, qui tutto va per il meglio.. ! ..
e comunque che possiamo fare noi !
E’ questa la frase che ho sentito decine di volte nel corso degli ultimi mesi, soprattutto da parte di pubblici amministratori.
Ma allora la crisi, il declino di questa nostra comunità esiste davvero  o è un sogno, magari un incubo, di chi non è partecipe delle segrete cose ?
Ma no ! ma quale crisi, quale declino, è tutta  fantasia !!
Se problema esiste, la colpa è tutta dei nostri concittadini che non hanno iniziativa, non sono imprenditori e, soprattutto, non vogliono lavorare e aspettano il posto ! !
La situazione è ormai lampante, i fatti parlano chiaro;  mancano le soluzioni e le proposte, ed   il pessimismo  prevale sull’ottimismo.
Tirare dritto si deve e si può. Ma tutti fermi.  Risultato: non si fa nulla.
Restano solo i muri, quelli sì duraturi, eretti dall’ipocrisia e dalla stoltezza.
 
Alessandro Tanzillo

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