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Dopo la pausa estiva avevo deciso di tornare a scrivere in occasione della serata inaugurale della Festa dell'Uva. Quest'anno, come ogni anno, non sono riuscito a stare con le mani in mano e sto aiutando degli amici a fare il carro per la sfilata di domenica. Questa situazione mi ha fatto capire (o meglio, ricordare) il primo grande difetto, peraltro sottolineato da tutti i carristi: le serate dal giovedì alla domenica della sfilata non possono essere vissute dai maestri carraioli perchè sono impegnati nella realizzazione dei carri.

Mi sembra assurdo che i protagonisti della festa non possano vivere la festa stessa. In realtà è stato sempre così, ma proprio per questo si doveva intervenire per cambiare le cose, soprattutto negli ultimi anni in cui la carenza di denaro è stata sempre più cronica! Una riduzione della festa da una settimana a quattro giorni porterebbe dei vantaggi anche economici, e soprattutto si potrebbero organizzare serate migliori per attirare più gente. Comunque, finchè le vittime sacrificali della Festa dell'Uva sono stati i carristi io non mi scandalizzavo più di tanto, in fondo hanno sempre fatto volontariato senza ricevere neanche un grazie, ma ieri sera ho assistito alla madre di tutte le beffe! Solopaca è ufficialmente divisa in classi, evidentemente chi organizzava era particolarmente affezionato a questo sistema...

Nulla da dire sulla sfilata di moda, non sono un critico e sicuramente non posso entrare nell'aspetto "tecnico", ma sull'organizzazione ci sarebbe da stendere un velo pietoso...Quando verso le 10 sono andato a farmi un giro alla piazza del comune, mi è apparso davanti una scena stile XIX secolo: la "nobiltà" seduta davanti a tavoli imbanditi a festa, mangiava e beveva, la "borghesia" aveva avuto le sedie riservate, ed era seduta a guardare lo spettacolo, la plebe, invece, era in piedi e cercava di trovare uno spiraglio per guardare l'evento...in tutto questo il sotto-proletariato, gli schiavi, ossia i Maestri Carraioli erano intenti a lavorare per permettere alla Festa dell'Uva di esistere senza neanche poter essere presenti! Ora io vorrei capire in base a quale criterio siano state divise le quattro classi, ovvero perchè quelli ai tavoli meritavano di essere serviti e quelli in piedi non avevano neanche dove appoggiarsi! Per quale motivo con i soldi del pubblico contribuente è stata organizzata una festa con tanta disparità di trattamento??? Sul manifesto figurava un solo sponsor privato, cioè "Puzella", quindi il finanziamento deve essere per forza pubblico! Il fatto che con i soldi pubblici si faccia mangiare della gente per non si sà quale motivo è inaccettabile, scandaloso! Gira voce che la serata è costata dodicimila e cinquecento euro...Non aggiungo altro.

Max Pezzali, a Foglianise, è costato cinquantamila euro, compresa pubblicità e direttore artistico, ha portato ventimila persone. Ieri sera, con un budget di un quarto, anche il pubblico doveva essere almeno un quarto...Cinquemila persone non c'erano, forse ve ne erano cinquecento, di cui cinquanta che mangiavano, cinquanta sedute (ovviamente in posti riservati), quattrocento in piedi. Io chiedo pubblicamente che venga spiegato perchè c'è stata questa disparità di trattamento e perchè il rapporto prezzo-pubblico è così sfavorevole. Magari, sarebbe una cosa corretta rendere pubblico il bilancio, perchè qui nessuno vuole insinuare nulla, ma il fatto che all'evento inaugurale della Festa dell'Uva sia stata promossa una divisione in classi non mi sta bene, e credo che non stia bene a tutto il popolo solopachese.

Giuseppe Casillo

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