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Tanto tuono’ che piovve : detto scherzoso usato per indicare l'immancabile verificarsi di un avvenimento già previsto da tempo, ma anche atteso e desiderato.
Questo è il primo pensiero che mi è venuto in mente quando ho letto l’ordinanza nr.6 del Comando di Polizia Municipale di Solopaca che ordina la rimozione dello spartitraffico di materiale plastico tra Largo Castel San Martino e Piazza Vittoria di Solopaca, a far data dal prossimo 14 marzo 2009.
E’ la vittoria del buonsenso sui misteri della burocrazia comunale.
Finalmente l’assurda decisione di regolamentare la sosta e la circolazione degli autoveicoli, in quel tratto di strada, con lo spartitraffico e gli assurdi ed antiestetici birilli colorati, che nulla hanno risolto, che si sono svelati inutili, pericolosi, antiestetici ed inefficaci, è stata rivista ed emendata.
Mai ordinanza è stata così contestata; mai provvedimento è stato così inutile ed inopportuno.
Forse se ci fosse stato un attimo di maggiore riflessione prima dell’intervento, non saremmo qui ad elogiare l’attesa revoca di una decisione imbarazzante che non si sarebbe dovuta adottare.
Qualcuno ha fatto brutta figura ? Penso di no !
Certamente il paese complessivamente ne guadagna.
Rivedere criticamente le decisioni assunte forse troppo superficialmente e rilevatesi inopportune, non è segno di debolezza, ma di intelligenza ed autorevolezza.
Quelli che da subito hanno contestato quel provvedimento di regolamentazione del traffico, ora saranno lieti di vedere riconosciute le proprie buone ragioni, mentre chi ha dato occasione di protestare sia maggiormente accorto nelle prossime decisioni.
Comunque qualche danno è stato prodotto !
 E’ inevitabile: anche perché se in un paese aumentano gli ostacoli e gli impedimenti, i cittadini e le attività vanno via.
Magari non è bello da dirsi, però, è così.
Si tratta di un fenomeno carsico, costante, quotidiano, che solo a volte finisce sui giornali. Come porvi rimedio ?
Vivendo il paese, piuttosto che le alterne vicende della cattiva politica provinciale.
Forse ascoltando con più attenzione la gente, piuttosto che gli interessate attenzioni.
Forse facendo meglio il proprio dovere; forse evitando di giocare con la vita delle persone; forse formulando finalmente proposte concrete per valorizzare il talento e rendere il nostro paese più ricco e più giusto.
Forse facendo della buona politica e della buona amministrazione.

Alessandro Tanzillo

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