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Come tutti ormai sapranno il 5 Ottobre si è consumata poco lontana da noi, a Circello, una tragedia indescrivibile: un branco di cani randagi ha ucciso un bambino di nove davanti casa sua. Il piccolo Mattia Maddalena è stato azzannato da uno o più cani con morsi sul capo, sul collo, all'addome e alle gambe, oltre ai numerosi graffi, il tutto davanti casa sua mentre il padre sul retro lavorava con una motosega e non ha sentito le urla. Doveroso è per me ricordare questa immane tragedia ed esprimere il mio cordoglio e le mie condoglianze, doveroso è, però, anche chiedersi perchè il fenomeno del randagismo è così diffuso e cosa si può fare per arginarlo. D'altronde Solopaca non sfugge di certo a questa piaga sociale...

Dopo essermi documentato ho scoperto che esistono ordinanze ministeriali al riguardo. Queste sono le parole del sottosegretario alla salute Francesca Martini all'agenzia ASCA: ''Ricordo che lo scorso agosto ho emanato un'Ordinanza che contiene una serie di misure per prevenire gli abbandoni e il randagismo e tra queste vi e' l'obbligo di applicare il microchip a tutti cani e quello di identificare e registrare in anagrafe i cani rinvenuti o catturati sul territorio e quelli ospitati nei rifugi e nelle strutture convenzionate e che e' attribuita ai Sindaci la responsabilita' di tali procedure. Il drammatico episodio avvenuto ieri fa emergere ancora di piu' quanto sia fondamentale che i Sindaci applichino le norme esistenti contro il randagismo, cosi' come l'obbligo di chippatura per tutti i cani e le disposizioni sui canili sanitari. Proprio per accertare le responsabilita' su quanto accaduto in provincia di Benevento ho disposto immediatamente un'ispezione degli Uffici veterinari del Ministero. Il randagismo e' un fenomeno che va affrontato e combattuto seriamente, l'Italia non puo' continuare ad essere (soprattutto nel meridione) considerata tra le maglie nere d'Europa su questi temi. Bisogna che vi sia un salto di qualita', un cambiamento di mentalita' da parte dei responsabili delle amministrazioni comunali'. Solo un terzo dei circa 600mila cani randagi sono ospitati nei canili e sono ancora molti i canili sanitari che non rispondono alle necessarie garanzie igienico sanitarie nonche' strutturali. Tra questi, la maggior parte sono al Sud. Voglio anche sottolineare che qualsiasi comportamento lesivo del benessere animale e' sanzionato penalmente e che in base alle norme vigenti dopo il recupero di qualsiasi cane sul territorio vanno verificate le sue condizioni sanitarie, poste in atto le adeguate terapie se l'animale e' malato e, ogni qual volta possibile, favorita l'adozione''. Le parole del sottosegretario Martini all'indomani della tragedia di Circello sono abbastanza chiare, soprattutto fanno chiarezza sulle misure da adottare contro il randagismo. Le direttive ci sono, sta ai comuni applicarle. Ora spero che anche il Comune di Solopaca si attivi in tal senso, poichè se finora i nostri cani randagi si sono limitati ad azzannare i sacchi neri della differenziata non vuol dire che in futuro non possa accadere qualcosa di più grave. Sarebbe giusto che almeno questa volta la morte di un bambino serva ad evitare altre tragedie in futuro. Speriamo...

Giuseppe Casillo

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