Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons

Fine Maggio, per la grande maggioranza degli studenti italiani si avvicinano le tanto attese vacanze estive, mentre per i liceali di casa nostra inizia una nuova estate di passione...poichè nessuno sà se a Settembre avranno ancora delle aule per studiare. Da tempo immemorabile il problema delle nostre scuole è affrontato a tutti i livelli, dai marciapiedi davanti ai bar fino alle aule consiliari della provincia e dei vari comuni, passando per il consiglio d'istituto... Vale la pena ripercorrere in modo veloce la storia che ha portato al sovraffollamento del Liceo Scientifico (con annesso Liceo Classico successivamente) di Telese Terme ed al progressivo spopolamento del Liceo Classico di Solopaca.

Tutto ebbe inizio nel 2000, quando la classe dell'86 non si formò al Liceo Classico di Solopaca per mancanza di alunni. La preside, d'accordo con alcuni professori e con la provincia, decise di aprire un nuovo Liceo Classico, questa volta a Telese Terme. Il Liceo Scientifico, nel frattempo, faceva registrare un boom d'iscrizioni, che portava l'istituto dalle originarie 3 sezioni del 1994 alle attuali 5. L'istituto di via Caio Ponzio Telesino, considerato già antiquato e stretto quando era "abitato" da sole 3 sezioni del Liceo Scientifico, oggi si ritrova ad ospitare 7 sezioni (A,B,C,D,E del Liceo Scientifico ed A e B del Liceo Classico). Ovviamente potete immaginare come nonostante tutti gli sforzi la "compressione" degli alunni ha ormai raggiunto livelli insopportabili. Per rimediare alla situazione, lo scorso anno, la giunta Nardone pensò bene di scavalcare comuni e consiglio d'Istituto e di indire un convegno per la presentazione del nuovo istituto. Il nuovo istituto doveva sorgere al posto del mulino Capasso - Romano, che poteva giovare dei finanziamenti dovuti alla legge per la riqualificazione degli ex edifici industriali. Quello di cui Nardone non aveva tenuto conto è che portare 1000 ragazzi in un ex mulino, nelle fondamenta del quale scorre un torrente, le cui mura sono impregnate di umidità, che si trova su una strada provinciale altamente trafficata, che non ha spazi antistanti per la sosta dei ragazzi al mattino o a ricreazione, costruito senza le più basilari norme antisismiche, adiacente ad una centrale elettrica...era francamente improponibile. Gli ingegneri dell'ufficio tecnico sia di Telese sia della provincia inspiegabilmente giudicarono adeguato il mulino, forse anche perchè l'attuale edificio non è tanto migliore, ma comunque la procedura di trasferimento sembrava avviata. Senonchè un'opposizione trasversale al mulino, di cui impropriamente si AUTOPROCLAMARONO capi i leader di DS e Rifondazione, bloccò tutta la procedura. Consigli provinciali finiti in risse, convegni finiti a colpi di ortaggi, il comune di Telese fermo poichè non sapeva cosa fare... Una delle cause che facevano della questione mulino una questione politica era il proprietario del mulino, tale Giuseppe D'Occhio, ex sindaco di Telese. Oggi il mulino ha cambiato proprietario, ma le opposizioni non si sono placate, ne tantomeno si vede una soluzione a breve termine. La strumentalizzazione politica della protesta studentesca fece innescare dei meccanismi di scontro politico, per cui i rappresentati di Rifondazione andavano sempre e comunque contro Nardone, mentre quelli dell'opposizione andavano sempre e comunque contro entrambi, poichè Nardone aveva fatto e le scelte sbagliate e perchè Rifondazione aveva strumentalizzato una protesta totalmente autonoma.

Dopodichè venne la volta dei personalismi esasperati. Vista la difficoltà di Telese di mantenere le scuole i comuni di Solopaca e San Salvatore Telesino avanzarono delle proposte per spostare parte della scuola nei loro edifici. Il problema è che chi si iscrive a Telese vuol dire che non vuole andare nè a Solopaca nè a San Salvatore, quindi la scuola deve restare centrale. Le argomentazioni non mancano, il Liceo Classico di Solopaca aveva dimostrato di non essere autosufficiente, quindi non era pensabile spostare di nuovo la scuola lì, mentre San Salvatore non aveva neanche strutture adeguate per insediarvi un istituto. L'ultima proposta in ordine di tempo è quella fatta dal sindaco di Telese. Accontentando un pò tutti, si sarebbe costituito un polo professionale-industriale a San Salvatore, mentre tra Solopaca e Telese, nella zona del ponte nuovo e del lago, sarebbe stato costruito un polo scolastico ex novo che avrebbe accolto Liceo Classico e Liceo Scientifico. Nel frattempo le 10 aule già teoricamente pronte nel mulino sarebbero state usate come soluzione tampone. Questa soluzione si è scontrata contro due grossi limiti, il primo limite fu la miopia della provincia, che iniziò a temporeggiare pensando alle elezioni dell'anno successivo (13/14 Aprile 2008) ed il secondo fu il veto del Comune di Solopaca, che accettava si un polo scolastico sul proprio territorio, ma a Solopaca "alta" e non nella zona del lago. A volte bisognerebbe essere più umili e meno presuntuosi, soprattutto quando la posta in palio è altissima come questa.

La situazione di oggi, 20 Maggio 2008, è questa: il quarto ginnasio del Liceo Classico di Solopaca ha pochissime possibilità di formarsi, infatti finora gli iscritti sono 12; il Liceo Scientifico di Telese Terme è al collasso per la totale mancanza di aule, oserei dire che la preside ormai sta diventando una specialista in emergenze; nel nuovo consiglio d'istituto sono presenti alcuni dei genitori che furono più attivi nelle proteste dello scorso anno, quindi anche una nuova soluzione dovrebbe essere prima vagliata attentamente; Gianluca Aceto, uno dei leader di Rifondazione che strumentalizzò la protesta studentesca lo scorso anno, è oggi un assessore della giunta Cimitile, questo fa dedurre che la nuova amministrazione sarà contraria al mulino, ma non fa comprendere a cosa sia invece favorevole; il comune di Telese è bloccato poichè la pubblica istruzione e le relative infrastrutture sono competenza della Provincia, il compito dei vari comuni è solo recepire le varie direttive che provengono dal consiglio provinciale.

La situazione non è affatto facile. Io mi auguro che la nuova amministrazione provinciale sappia affrontare il problema nel migliore dei modi, poichè oggi la situazione è insostenibile, sia per gli studenti che per i professori che per i genitori. L'ultima speranza proviene dal neo-deputato Nicola Formichella, che dopo aver preso coscienza della situazione con il sindaco di Telese Gennaro Capasso, con la preside Assunta Fiengo e con il capogruppo del PdL al consiglio provinciale Lucio Rubano, si è fatto carico della questione ed ha già iniziato a lavorare per risolvere il problema. Sono già in calendario degli incontri, promossi dallo stesso deputato, tra scuola enti e studenti, proprio quello che è mancato durante la gestione Nardone, per cercare di trovare una soluzione a breve termine per il prossimo anno scolastico ed una a lungo termine per il futuro delle nuove generazioni. Evidentemente è la provincia a doversi interessare dei propri istituti scolastici, ma l'on. Nicola Formichella non poteva mancare ad un tale impegno, infatti è proprio al Liceo Scientifico di Telese Terme che si è diplomato nel 1994, per non parlare di Solopaca che è la sua terra. Il governo si è appena insediato e per la prima volta da anni abbiamo davvero qualcuno che si interessa dei problemi del territorio, di questo non dovrebbero essere contenti soltanto gli elettori del Popolo delle Libertà, ma tutti i sanniti che amano la propria terra. La mia speranza, ma credo quella di tutti, è che l'annosa questione dell'istituto scolastico si risolva nel più breve tempo possibile e con la massima collaborazione di tutte le forze politiche, anche se sò che non sarà per nulla facile...

Giuseppe Casillo

Per poter commentare un articolo bisogna essere registrati al sito.