Si è tenuta ieri in Prefettura una riunione per accelerare le procedure volte al trasferimento ai comuni interessati, da parte dell’Agenzia del Demanio, dei beni confiscati alla mafia; nonché per individuare le strategie e le possibilità offerte dal quadro normativo statale e regionale per un loro immediato utilizzo a fini sociali. Sono due i beni confiscati di cui vanno definite le sorti: un appezzamento di terreno di circa un ettaro, con un fabbricato rurale, già intestato alla ”Re.Ca. Calcestruzzi srl”, ubicato nel territorio di Dugenta; e un complesso immobiliare composto da un’area di oltre 25mila metri quadrati con sovrastanti fabbricati, già intestato alla ”Santotammaro srl”, la cui maggiore porzione ricade nella zona periferica del Comune di Melizzano, e in piccola parte in territorio di Solopaca.