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CHIUDE LA STORICA MACELLERIA DI RAIMONDO

Raimondo , titolare di una macelleria a Solopaca, ha comunicato dopo 50 anni di attività la chiusura del suo esercizio commerciale con un manifesto fatto affiggere nel paese. «Con rispetto ed umiltà» si è congedato dai suoi fedeli clienti «che hanno creduto in lui e nel suo lavoro e che con la loro fiducia gli hanno consentito di vivere dignitosamente con il suo lavoro e lo hanno aiutato a crescere decorosamente la sua famiglia».

La comunicazione è stata molto apprezzata dai cittadini di Solopaca, soprattutto da quelli che per decenni si sono serviti dei piccoli negozi del paese che hanno costituito la struttura economica portante del piccolo centro e che ne hanno consentito lo sviluppo. Oggi, purtroppo, la diffusione della grande distribuzione e la crisi economica attuale stanno contribuendo a smantellare nei piccoli centri urbani la gracile rete commerciale che dal dopoguerra ad oggi ha avuto il merito di svilupparne i servizi e l'economia soprattutto nelle zone interne. Purtroppo anche a Solopaca sono stati chiusi parecchi negozi vicinali e altri si avviano mestamente alla chiusura, eliminando servizi al paese. È il prezzo che si paga ai cambiamenti che incalzano inesorabili e necessari e che cambiano gli stili di vita nei piccoli centri, assimilandoli a quelli dei centri più grandi, anche di altre nazioni. Raimondo per 50 anni ha girato le masserie e gli allevamenti del Sannio alla ricerca di vitelli, di maiali e di bovini di buona qualità di carne da rivendere ai suoi clienti, pesandoli con semplice sguardo di apprezzamento, senza ricorrere alla basculla. Durante la festa dell'uva attaccava all'ingresso della sua macelleria slogan pubblicitari di sua invenzione come «I prosciutti di Raimondo sono i migliori del mondo», facendo concorrenza anche ai pubblicitari creativi. Intanto altri macellai nel paese continuano la tradizione della vendita delle ottime carni ovine e bovine provenienti da allevamenti itineranti nel Camposauro ai quali pastori si dedicano ancora oggi con tradizionale e antica passione, pagando qualche volta lo scotto ai lupi.

(fonte: IlMattino.it)

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