C'erano una volta tre partiti che da soli rappresentavano l'80% degli elettori italiani...Tre partiti che avevano alle loro spalle una storia centenaria, fatta di battaglie dentro e fuori il parlamento...Tre partiti che hanno avuto ai loro vertici, chi più e chi meno, le menti più eccelse della politica italiana...Tre partiti che adesso non ci sono più.
Il Partito Socialista Italiano nasce il 14 Agosto 1892, quindi è il più antico partito Italiano. Nella prima Repubblica hanno militato tra le sue fila politici del calibro di Pietro Nenni e di Bettino Craxi. Dopo l'iniziale convergenza con il PCI, il PSI si è sempre più accentrato, fino a diventare un vero e proprio partito progressista. Io considero Craxi il più grande uomo politico italiano del '900, un uomo troppo all'avanguardia per gli anni in cui è vissuto. La visione politica di Craxi, con il rinnegamento del Marxismo e l'attuazione di una politica riformista, si rivelata essere la più giusta. Ancora oggi molte correnti politiche di tutti gli schieramenti riprendo le idee di Bettino Craxi. Il PSI muore il 12 Novembre 1994 sotto i colpi di tangentopoli. Dalle sue ceneri nascono vari movimenti minori, che costituiscono correnti socialiste in tutti gli schieramenti. Il tentativo di Boselli di creare una costituente Socialista per le elezioni del 2008 finisce con un clamoroso disastro. Nel nuovo parlamento non ci sarà alcun partito che si richiamerà al vecchio PSI, è la fine di un'era. Nel 2006 gli ex membri del PSI erano così disposti: Oggi la pattuglia di ex-Socialisti eletti nei due rami del Parlamento e al Parlamento Europeo è molto ridotta, solo 63 su 1030 provengono dal PSI: 33 sono di Forza Italia, 13 PS, 12 PD, 2 del MpA, 1 del Nuovo PSI, 1 dell'UDC e 1 non aderisce a nessun partito (Giovanni Ricevuto). Oggi, pur con cifre diverse, il maggior numero di esponenti socialisti si riscontra nella coalizione guidata dal neo-presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
Il Partito Comunista Italiano nasce il 21 Gennaio 1921. Nelle sue fila hanno militato politici, ma soprattutto uomini, di primissimo piano come Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti ed Enrico Berlinguer. La storia del PCI è stata sempre collegata da un filo ben visibile a quella del PCUS, il partito comunista sovietico. Nonostante le numerose mostruosità commesse dall'URSS abbiano portato più volte i vertici ad PCI ad allontanarsi dalla linea sovietica, i comunisti in Italia non saranno mai indipendenti. A dimostrarlo c'è il fatto che una volta caduto il muro, i Comunisti italiani hanno sentito il bisogno di rinnegare il loro passato per ripararsi dalle nefandezze che sarebbero state di lì a poco scoperte dietro la cortina di ferro. Il PCI muore il 3 Febbraio 1991, ma solo come simbolo, poichè gli uomini continueranno a danneggiare il Paese. Tra i mille tira e molla, che vedevano di volta in volta il PCI cercare di rubare poltrone alla DC, vi è un periodo storico particolarmente vergognoso: quello degli anni di piombo. In quegli anni il PCI preferì difendere i terroristi con mille pamphlet innocentisti, piuttosto che condannare i suoi militanti. Solo l'assassinio di Aldo Moro mise con le spalle al muro i comunisti, che furono costretti da quel momento a negare ogni appoggio politico ai terroristi. Le decine di morti degli anni '70 segnano una macchia indelebile sulla coscienza della classe dirigente di allora di quel partito. Dopo la fine del PCI i comunisti hanno costituito diverse formazioni, da quelle più moderate fino a quelle più radicali, che non hanno mai abbandonato il simbolo insanguinato della falce e martello. L'eredità storica della rete capillare di sezioni per tutta Italia, della sede storica e del maggior numero di deputati è passata prima al PDS, poi ai DS ed infine, passando per l'Ulivo, al PD. Oggi l'ala radicale è finalmente scomparsa dal Parlamento, più nessuno potrà esibire nel Parlamento Italiano un simbolo che ha portato così tanta distruzione nella storia, la falce e martello. Quelli che pretendevano di essere progressisti hanno fallito, hanno fallito al governo con Prodi mettendo in ginocchio l'Italia, ed hanno fallito alle elezioni con Veltroni, prendendo 10 punti di distacco dalla coalizione vincente. Mi auguro che presto una nuova e vera sinistra riformista si instauri anche nel Parlamento Italiano, poichè forse i simboli sono diversi, ma gli uomini sono gli stessi doppiogiochisti di un tempo...
La Democrazia Cristiana nasce nell'Ottobre del 1942. La DC ha annoverato tra le sue fila così tante personalità che hanno fatto la storia d'Italia che nominarle tutte sarebbe impossibile... Tra i più famosi, comunque, troviamo Alcide De Gasper, Aldo Moro, Amintore Fanfani, Arnaldo Forlani, Benigno Zaccagnini e Giulio Andreotti. La Democrazia Cristiana è la vera ed unica vincitrice dello scontro politico avvenuto in Italia nel dopo-guerra. Annoverando tra le sue fila uomini straordinari e politici abilissimi è riuscita a tenere all'opposizione gli alfieri del comunismo per ben 50 anni (1946/1996). Il più grande partito italiano di sempre, quello con la maggiore rappresentanza parlamentare della prima repubblica. La DC è stato il partito che ha guidato l'Italia attraverso il grande boom economico, propiziato dagli Stati Uniti, ma anche, e vittoriosamente, attraverso le prime grandi crisi dovute all'energia ed allo scontro USA-URSS. La DC ha vittoriosamente affrontato il terrorismo ed ha traghettato il Paese nell'Unione Europea. Lo scudo crociato è stato il riparo all'ombra del quale l'Italia è potuta crescere per tutta la seconda metà del '900. Fautori di politiche alternate, una volta con l'appoggio da destra una volta con l'appoggio da sinistra, i democristiani hanno costruito un grande Paese in una grande Europa. La tempesta di "Mani Pulite" spazzò via la Democrazia Cristiana che il 18 Gennaio 1994 si sciolse... La miriade di partitini nati dalla grande "Balena Bianca" ha portato al formarsi numerosi correnti nei vari schieramenti. Oggi esponenti della vecchia DC si trovano sia nella maggioranza, presenti nel PdL nella Lega e nell'MpA, che all'opposizione, presenti nel PD nell'IdV e nell'UDC. Il simbolo, dopo una trafila giudiziaria incredibile, è stato assegnato dalla Cassazione alla "Democrazia Cristiana" creata da Giuseppe Pizza, vecchio leader dei giovani della DC. La DC di Pizza occupa anche la sede storica del partito. La Democrazia Cristiana probabilmente non tornerà più, ma i suoi valori sono ancora vivi e non moriranno mai. La DC di Giuseppe Pizza avrebbe dovuto correre al fianco del PdL alle ultime elezioni, ma ancora una volta la magistratura italiana è riuscita dove 50 anni di opposizione violenta non sono riusciti. Con ogni probabilità lo scudo crociato tornerà sulle schede nelle prossime tornate elettorali accanto al logo del PdL, anche se non sarà come prima l'Italia potrà riavere un pezzo fondamentale della sua storia.
Il Partito Socialista Italiano nasce il 14 Agosto 1892, quindi è il più antico partito Italiano. Nella prima Repubblica hanno militato tra le sue fila politici del calibro di Pietro Nenni e di Bettino Craxi. Dopo l'iniziale convergenza con il PCI, il PSI si è sempre più accentrato, fino a diventare un vero e proprio partito progressista. Io considero Craxi il più grande uomo politico italiano del '900, un uomo troppo all'avanguardia per gli anni in cui è vissuto. La visione politica di Craxi, con il rinnegamento del Marxismo e l'attuazione di una politica riformista, si rivelata essere la più giusta. Ancora oggi molte correnti politiche di tutti gli schieramenti riprendo le idee di Bettino Craxi. Il PSI muore il 12 Novembre 1994 sotto i colpi di tangentopoli. Dalle sue ceneri nascono vari movimenti minori, che costituiscono correnti socialiste in tutti gli schieramenti. Il tentativo di Boselli di creare una costituente Socialista per le elezioni del 2008 finisce con un clamoroso disastro. Nel nuovo parlamento non ci sarà alcun partito che si richiamerà al vecchio PSI, è la fine di un'era. Nel 2006 gli ex membri del PSI erano così disposti: Oggi la pattuglia di ex-Socialisti eletti nei due rami del Parlamento e al Parlamento Europeo è molto ridotta, solo 63 su 1030 provengono dal PSI: 33 sono di Forza Italia, 13 PS, 12 PD, 2 del MpA, 1 del Nuovo PSI, 1 dell'UDC e 1 non aderisce a nessun partito (Giovanni Ricevuto). Oggi, pur con cifre diverse, il maggior numero di esponenti socialisti si riscontra nella coalizione guidata dal neo-presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
Il Partito Comunista Italiano nasce il 21 Gennaio 1921. Nelle sue fila hanno militato politici, ma soprattutto uomini, di primissimo piano come Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti ed Enrico Berlinguer. La storia del PCI è stata sempre collegata da un filo ben visibile a quella del PCUS, il partito comunista sovietico. Nonostante le numerose mostruosità commesse dall'URSS abbiano portato più volte i vertici ad PCI ad allontanarsi dalla linea sovietica, i comunisti in Italia non saranno mai indipendenti. A dimostrarlo c'è il fatto che una volta caduto il muro, i Comunisti italiani hanno sentito il bisogno di rinnegare il loro passato per ripararsi dalle nefandezze che sarebbero state di lì a poco scoperte dietro la cortina di ferro. Il PCI muore il 3 Febbraio 1991, ma solo come simbolo, poichè gli uomini continueranno a danneggiare il Paese. Tra i mille tira e molla, che vedevano di volta in volta il PCI cercare di rubare poltrone alla DC, vi è un periodo storico particolarmente vergognoso: quello degli anni di piombo. In quegli anni il PCI preferì difendere i terroristi con mille pamphlet innocentisti, piuttosto che condannare i suoi militanti. Solo l'assassinio di Aldo Moro mise con le spalle al muro i comunisti, che furono costretti da quel momento a negare ogni appoggio politico ai terroristi. Le decine di morti degli anni '70 segnano una macchia indelebile sulla coscienza della classe dirigente di allora di quel partito. Dopo la fine del PCI i comunisti hanno costituito diverse formazioni, da quelle più moderate fino a quelle più radicali, che non hanno mai abbandonato il simbolo insanguinato della falce e martello. L'eredità storica della rete capillare di sezioni per tutta Italia, della sede storica e del maggior numero di deputati è passata prima al PDS, poi ai DS ed infine, passando per l'Ulivo, al PD. Oggi l'ala radicale è finalmente scomparsa dal Parlamento, più nessuno potrà esibire nel Parlamento Italiano un simbolo che ha portato così tanta distruzione nella storia, la falce e martello. Quelli che pretendevano di essere progressisti hanno fallito, hanno fallito al governo con Prodi mettendo in ginocchio l'Italia, ed hanno fallito alle elezioni con Veltroni, prendendo 10 punti di distacco dalla coalizione vincente. Mi auguro che presto una nuova e vera sinistra riformista si instauri anche nel Parlamento Italiano, poichè forse i simboli sono diversi, ma gli uomini sono gli stessi doppiogiochisti di un tempo...
La Democrazia Cristiana nasce nell'Ottobre del 1942. La DC ha annoverato tra le sue fila così tante personalità che hanno fatto la storia d'Italia che nominarle tutte sarebbe impossibile... Tra i più famosi, comunque, troviamo Alcide De Gasper, Aldo Moro, Amintore Fanfani, Arnaldo Forlani, Benigno Zaccagnini e Giulio Andreotti. La Democrazia Cristiana è la vera ed unica vincitrice dello scontro politico avvenuto in Italia nel dopo-guerra. Annoverando tra le sue fila uomini straordinari e politici abilissimi è riuscita a tenere all'opposizione gli alfieri del comunismo per ben 50 anni (1946/1996). Il più grande partito italiano di sempre, quello con la maggiore rappresentanza parlamentare della prima repubblica. La DC è stato il partito che ha guidato l'Italia attraverso il grande boom economico, propiziato dagli Stati Uniti, ma anche, e vittoriosamente, attraverso le prime grandi crisi dovute all'energia ed allo scontro USA-URSS. La DC ha vittoriosamente affrontato il terrorismo ed ha traghettato il Paese nell'Unione Europea. Lo scudo crociato è stato il riparo all'ombra del quale l'Italia è potuta crescere per tutta la seconda metà del '900. Fautori di politiche alternate, una volta con l'appoggio da destra una volta con l'appoggio da sinistra, i democristiani hanno costruito un grande Paese in una grande Europa. La tempesta di "Mani Pulite" spazzò via la Democrazia Cristiana che il 18 Gennaio 1994 si sciolse... La miriade di partitini nati dalla grande "Balena Bianca" ha portato al formarsi numerosi correnti nei vari schieramenti. Oggi esponenti della vecchia DC si trovano sia nella maggioranza, presenti nel PdL nella Lega e nell'MpA, che all'opposizione, presenti nel PD nell'IdV e nell'UDC. Il simbolo, dopo una trafila giudiziaria incredibile, è stato assegnato dalla Cassazione alla "Democrazia Cristiana" creata da Giuseppe Pizza, vecchio leader dei giovani della DC. La DC di Pizza occupa anche la sede storica del partito. La Democrazia Cristiana probabilmente non tornerà più, ma i suoi valori sono ancora vivi e non moriranno mai. La DC di Giuseppe Pizza avrebbe dovuto correre al fianco del PdL alle ultime elezioni, ma ancora una volta la magistratura italiana è riuscita dove 50 anni di opposizione violenta non sono riusciti. Con ogni probabilità lo scudo crociato tornerà sulle schede nelle prossime tornate elettorali accanto al logo del PdL, anche se non sarà come prima l'Italia potrà riavere un pezzo fondamentale della sua storia.
Giuseppe Casillo

