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Nella puntata odierna di Linea Verde, il programma di Rai Uno che si occupa di scoprire le cucine e le culture di tutta Italia, i conduttori hanno fatto visita alla provincia di Benevento, in particolare alla valle Telesina. Durante la puntata hanno visitato la chiesa di Santa Sofia e gli stabilimenti Alberti a Benevento, i luoghi in cui ha vissuto padre Pio a Pietrelcina, il maneggio a Melizzano, il Taburno e diversi luoghi d'interesse di Sant'Agata. In più hanno parlato delle ceramiche di Cerreto, di Torrecuso e del vino della famiglia Mustilli.

In teoria dovremmo essere felici che le nostre zone sono state proiettate sul circuito televisivo nazionale, dando la possibilità a milioni di persone di apprezzarle, ma in pratica io mi sento profondamente offeso. Offeso perchè, senza nulla togliere ai formaggi ed ai carciofi di Pietrelcina, al liquore di Benevento o ai prodotti tipici di Sant'Agata, è inaccettabile visitare questa parte della provincia di Benevento senza neanche nominare le colture vitivinicole solopachesi!

Il marchio Solopaca D.O.C. è il più importante della Campania in campo enologico. Il fatturato di questo marchio è diverse volte superiore nel suo complesso a quelli di tutte le altre produzioni della zona messe insieme! Che senso ha visitare la valle telesina sotto il punto di vista agricolo senza occuparsi del Solopaca D.O.C. ??? Tutt'al più che nel sito di Linea Verde campeggia a caratteri importanti questa scritta: "Il programma che da mezzo secolo racconta agli italiani il mondo dell'agricoltura: un lungo viaggio tra i prodotti, i sapori, le tradizioni della nostra terra".

Io non ho la più pallida idea di come siano le regole all'interno del programma, cioè se sono loro a scegliere le mete oppure se vengono invitati. Senza dubbio, nel primo caso sarebbe stata una mancanza della redazione di Linea Verde, una spiacevole mancanza. Nel secondo caso sarebbe stato un errore madornale degli amministratori locali, ancora più grave, perchè poteva essere una vetrina importantissima del nostro prodotto!

Presentarci agli italiani con i vini di Sant'Agata e di Mustilli mi fa provare vergogna, ma non per loro colpa, ho rispetto per i loro prodotti, ma per il semplice motivo che noi abbiamo prodotti migliori e sembra quasi che li teniamo nascosti...

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