Lo scorso Consiglio Comunale, tenutosi il 18 C.M., ha visto l’ assenza di entrambi i gruppi di opposizione. Non certo per “protagonismo”, ma per dovere di chiarezza verso la cittadinanza tutta, pubblico di seguito le motivazioni della protesta, per quanto riguarda me e Angelo Forgione.
Il sottoscritto Dante Tammaro, Consigliere Comunale e Capogruppo del Gruppo “Misto”, desidera lasciare agli atti del verbale la presente dichiarazione.
Signor Presidente, io non ho mai condiviso appieno le modalità con le quali Lei dirige questa assemblea, sia per la scarsa frequenza con la quale essa viene convocata, sia per la vostra manifesta volontà di non tenere in alcun conto i Consiglieri dei gruppi di opposizione. Io non metto assolutamente in dubbio il fatto che il Consiglio è da Lei convocato “in stretta collaborazione con il Sindaco”, così come recita lo Statuto, e certamente è legittimo che sia il gruppo di Maggioranza che decide quando e perché debba essere convocato un Consiglio. In questi tre anni di consiliatura ho potuto notare quanto lei utilizzi sempre le parole “non si può fare” oppure, quando la “pizzicano” un po’, dite “la legge ce lo permette”.
Il sottoscritto Dante Tammaro, Consigliere Comunale e Capogruppo del Gruppo “Misto”, desidera lasciare agli atti del verbale la presente dichiarazione.
Signor Presidente, io non ho mai condiviso appieno le modalità con le quali Lei dirige questa assemblea, sia per la scarsa frequenza con la quale essa viene convocata, sia per la vostra manifesta volontà di non tenere in alcun conto i Consiglieri dei gruppi di opposizione. Io non metto assolutamente in dubbio il fatto che il Consiglio è da Lei convocato “in stretta collaborazione con il Sindaco”, così come recita lo Statuto, e certamente è legittimo che sia il gruppo di Maggioranza che decide quando e perché debba essere convocato un Consiglio. In questi tre anni di consiliatura ho potuto notare quanto lei utilizzi sempre le parole “non si può fare” oppure, quando la “pizzicano” un po’, dite “la legge ce lo permette”.
Ma, Signor Presidente, in politica così come nella vita di tutti i giorni, ci troviamo sempre di fronte a delle cose “che si possono ma non si debbono fare”, o che “non si possono ma si debbono”. Dipende tutto dalla nostra volontà, e dai nostri valori morali.
Esiste forse una legge che la OBBLIGA a non sentire tutti i capigruppo prima della convocazione, per concordare con maggiore serenità la data di un Consiglio Comunale? Esiste forse una legge che vi OBBLIGA a convocare un Consiglio Comunale alle nove di mattina?
E anche se il criterio della vostra azione amministrativa fosse incentrato sui succitati principi(del “non si può fare” o quello del “la legge me lo consente”),non avete forse(come amministrazione, ndr) violato una legge superiore, aderendo ad una Unione di Comuni con delibera di Giunta Comunale, quattro mesi orsono? E Lei, da Presidente del Consiglio, non ha detto neanche una parola a tutela di questa istituzione.
Infine, trovo assolutamente scorretto il fatto di essere stato informato quattro giorni prima di un Consiglio che tratta una questione tanto delicata. E anche se l’ “urgenza” di questa seduta fosse effettivamente legittima, allora in quel caso troverei ancora più scorretto “infilare” in un Consiglio Comunale convocato con una certa urgenza per dei determinati motivi(la conferenza di servizi per il “termovalorizzatore” ndr), una deliberazione che ha ad oggetto una convenzione con l’ ambito b3.
La mia conclusione è che qualsiasi principio Lei stia seguendo, esso non tiene assolutamente conto delle prerogative dei Consiglieri di opposizione, che invece dovrebbero avere pari diritti e dignità dei Consiglieri del gruppo di maggioranza. E così facendo, si lede la dignità dell’ Istituzione in sè, in quanto essa è rappresentativa della volontà dei cittadini indipendentemente dall’ organo esecutivo. Forse abbiamo un concetto diverso di “indipendenza”.
Esiste forse una legge che la OBBLIGA a non sentire tutti i capigruppo prima della convocazione, per concordare con maggiore serenità la data di un Consiglio Comunale? Esiste forse una legge che vi OBBLIGA a convocare un Consiglio Comunale alle nove di mattina?
E anche se il criterio della vostra azione amministrativa fosse incentrato sui succitati principi(del “non si può fare” o quello del “la legge me lo consente”),non avete forse(come amministrazione, ndr) violato una legge superiore, aderendo ad una Unione di Comuni con delibera di Giunta Comunale, quattro mesi orsono? E Lei, da Presidente del Consiglio, non ha detto neanche una parola a tutela di questa istituzione.
Infine, trovo assolutamente scorretto il fatto di essere stato informato quattro giorni prima di un Consiglio che tratta una questione tanto delicata. E anche se l’ “urgenza” di questa seduta fosse effettivamente legittima, allora in quel caso troverei ancora più scorretto “infilare” in un Consiglio Comunale convocato con una certa urgenza per dei determinati motivi(la conferenza di servizi per il “termovalorizzatore” ndr), una deliberazione che ha ad oggetto una convenzione con l’ ambito b3.
La mia conclusione è che qualsiasi principio Lei stia seguendo, esso non tiene assolutamente conto delle prerogative dei Consiglieri di opposizione, che invece dovrebbero avere pari diritti e dignità dei Consiglieri del gruppo di maggioranza. E così facendo, si lede la dignità dell’ Istituzione in sè, in quanto essa è rappresentativa della volontà dei cittadini indipendentemente dall’ organo esecutivo. Forse abbiamo un concetto diverso di “indipendenza”.
Questo Consiglio Comunale è stato l’ ennesimo convocato senza sentire tutti i capigruppo consiliari, senza permettere una adeguata informazione sui punti all’ ordine del giorno che, per la particolare delicatezza di uno degli argomenti trattati(la centrale a biomasse), avrebbero richiesto un maggiore approfondimento. Ed è stato l’ ennesima dimostrazione che questo Organo, in teoria indipendente, è asservito alla volontà del Sindaco e della Giunta.
Io coltivo sempre la speranza che questa sia l’ ultima volta, ma mi rendo conto che è una speranza lieve e quasi vana. In segno di protesta, il mio Gruppo Consiliare non parteciperà ai lavori di questa seduta. Vi auguro una buona giornata.
Io coltivo sempre la speranza che questa sia l’ ultima volta, ma mi rendo conto che è una speranza lieve e quasi vana. In segno di protesta, il mio Gruppo Consiliare non parteciperà ai lavori di questa seduta. Vi auguro una buona giornata.

