Nel 1805 la chiesetta di S. Maria del Roseto, da poco ricostruita, fu rasa al suolo da un violento terremoto. I solopachesi presero la sacra immagine, rimasta illesa nel crollo, e la portarono nella Chiesa di San Mauro. Qui la statua fu dimenticata per 40 anni.
Nel 1844, a causa di una spaventosa siccità, la statua venne presa e ripulita, dopodiché fu portata in processione in montagna e fu posta tra le macerie nel luogo dove un tempo sorgeva la chiesa, fu celebrata una messa. Dopo la celebrazione la sacra immagine fu presa per essere portata in processione per le pricipali vie del paese. Durante il cammino, quando la processione si trovava in prossimità della piazza, si scatenò un violento temporale e i fedeli furono costretti a riparare nella chiesa del SS. Corpo di Cristo. Quel giorno era un lunedì e quell'anno il raccolto fu uno dei più ricchi che Solopaca avesse mai avuto. La chiesa in montagna fu ricostruita e da allora si ripete la memoria di quel giorno con la discesa della Madonna del Roseto il primo lunedì di giugno.
Ho citato qesti brevi cenni storici (tratti da A. Romano, La nostra terra, storia di Solopaca, Pedimnte Matese 1998, pp. 60-70) per mostrare da dove viene la tradizione che alcuni vorrebbero cambiare. Prima di intraprendere un dibattito di tal genere, avviato già in uno dei precedenti post, è bene che si conoscano i fatti.
Antonio Iadonisi

