“…A me l' Italia attuale non piace affatto. Non ha una coscienza morale. Non ha una coscienza civile. È un Paese di mafie. Lo è perfino la sua cultura, incapace di comunicare alcunché a coloro che più ne avrebbero bisogno, e di uscire dai suoi circuiti chiusi come cosche. È un Paese corrotto, e non soltanto nelle sue alte sfere che riproducono anche quelle basse; un Paese fazioso, insieme timorato e miscredente, un Paese in cui ognuno è inteso soltanto al suo «particulare» come la chiamava il Guicciardini…”(Corriere Della Sera, 7\01\2001). Questo stralcio è di un’ articolo di Indro Montanelli che, manco a dirlo, s’ intitola: “L’ orgoglio di essere Italiani”!
L’ amico Giuseppe quando mi parlò dell’ iniziativa di questo sito web, mi chiese di scrivere di ciò che succede al Comune, perché per ovvie ragioni sono informato degli accadimenti dell’ amministrazione comunale.
Raisat infatti ha dedicato un programma per questa ricorrenza che va in onda il mercoledì alle 23, che si chiama appunto “Montanelli TV”.
Io credo che una tale figura del giornalismo italiano meriti di essere ricordata, non solo per la sua grande onestà intellettuale, che egli sempre ha mantenuto anche a costo di perdere la direzione del suo “Giornale”(a dispetto di tanti giornalisti che si prostituiscono per ventinove denari!), ma anche perché a 8 anni dalla sua scomparsa, i problemi strutturali di questa Italia non solo sono ancora vivi, ma in certi casi, si sono accentuati. In fondo, anche la nostra terra, il nostro Sannio, altro non è che il riflesso dell’ Italia, e tanti problemi che abbiamo qui derivano da problemi più grandi.
Dagli enormi costi della politica alla mancanza assoluta di una cultura della legalità, di una coscienza critica da parte degli organi d’ informazione, troppo spesso compiacenti con chi detiene il potere(lo vediamo anche a livello locale!). E in questo articolo, si può cogliere anche il concetto di “essere contro”, perché a mio avviso, andare controcorrente non è andare “contro” il proprio Paese, ma in un certo senso vuol dire amarlo tantissimo, addirittura secondo Montanelli l’ unico Italiano accettabile è “l’ antitaliano”.
In Italia infatti, come nella nostra Solopaca, chi sostiene le proprie idee, uscendo fuori dal gregge, non è mai visto nel senso positivo della propria azione, ma sempre come una specie di “sovversivo” che turba l’ ordine pubblico, che magari dice cose che si sanno, ma che non si vogliono sentire.
Ho visto tanta gente che(legittimamente) si è lamentata quando Comune e pro loco hanno fatto uso dellaPiazza del Municipio come se fosse casa loro, nella scorsa Festa Dell’ Uva. Ma mi dispiace che le stesse persone, di fronte a problemi più seri restino scettiche e diffidenti.
Mi piacerebbe cogliere l’ occasione per aprire, con gli utenti del sito, un piccolo dibattito sul nostro Paese, se secondo noi l’ Italia è migliorata, è peggiorata, se riteniamo giusti i giudizi di Montanelli o no…
Perché, qualunque cosa se ne dica, Montanelli è stata una figura importante per il livello del dibattito che portava avanti, e anche per gli stimoli che dava al dibattito stesso, sia a livello nazionale che locale.
Ed è proprio quando vedo il quasi totale azzeramento del dibattito politico, l’ indifferenza delle persone e delle istituzioni che potrebbero riportarlo in vita, ma soprattutto l’ indisponibilità di cittadini a parlare di problemi che, in fondo, li riguardano, che mi accorgo che ci manca un Montanelli.
Il suo articolo, con il quale si apre questo post, mi è rimasto sempre impresso, e termina così: “Andatevene coi vostri Bossi a fare lega magari con la Slovenia e la Slovacchia. Noialtri (non so quanti siamo) restiamo, bestemmiando contro l' Italia, italiani.
Dante Tammaro

