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Living Solopaca

L’ eresia del confronto di Dante Tammaro

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Siamo arrivati in Italia e anche a Solopaca, al punto che la parola “confronto” sta quasi scomparendo dal vocabolario. Nei dibattiti “Politici” ormai si assiste a degli sproloqui volti solo a far prevalere le proprie affermazioni su quelle dell’ avversario, quasi sempre attraverso    la sopraffazione fisica della sua voce. 
Non esiste più alcun tipo di rispetto, spesso e volentieri si mescolano alla diatriba politica gli attacchi personali(chi so ì e chi sì tu), questa politica si assomiglia sempre più a “uomini e donne”, il programma televisivo che spopola sulle reti Mediaset.
Quello che a me pare di rilevare, è che non si fa più politica per la politica, ma si fa politica solo per il potere: anche nella coscienza comune dei cittadini, ormai il concetto di “politica=potere” è ben radicato, non si riesce a concepire che ci siano persone che fanno politica per portare avanti delle idee, dei principi.
E quando la politica e il potere arrivano a coincidere, si arriva al punto di non lottare più per le proprie idee o i propri principi, ma a scagliarsi contro le persone, perché quelle persone non sono in contrasto con te in quanto hanno idee diverse, ma vengono viste soltanto come un ostacolo al raggiungimento del potere.
Un grande filosofo illuminista, Voltaire diceva: “non mi piacciono le tue idee, ma mi batterò fino alla morte affinché tu le possa esprimere”.
Questa dovrebbe essere una delle basi fondamentali di una democrazia, e dovrebbero partire dai cittadini, dalla loro coscienza civile: io ritengo errato pensare che l’ educazione civica debba essere impartita da chi sta al potere.
Io ritengo deleterio il modo comune di pensare che chi sta all’ opposizione debba sempre e per forza urlare e chi governa debba necessariamente fare quello che gli pare senza freni di alcun genere. Eppure c’ è molta gente intrappolata in questi schemi, che sono gli stessi che hanno sempre causato la rovina di ogni percorso costruttivo per questa comunità.
Lo scorso Consiglio Comunale, il mio piccolo gruppo(composto da me e angelo Forgione) è riuscito a far approvare al Consiglio Comunale un emendamento al bilancio, per 
l’ installazione di un “access point” wii – fii che coprirà l’ area compresa tra Piazza municipio e il “Belvedere”(a proposito: grazie a Giuseppe e Alessandro d’ Onofrio per la preziosa collaborazione). Noi abbiamo proposto serenamente la nostra idea, e l’ amministrazione si è trovata d’ accordo, cogliendone la bontà.
Io non ci trovo nulla di strano, perché per me non è importante CHI realizza delle cose, ma QUALI cose realizza e COME le si realizza.
Molte persone, per il solo fatto che ci sia stato un dibattito educato, un dibattito a voce sommessa, sono convinte che questo sia stato conseguenza di non so quali accordi sottobanco e per chissà che cosa! Rispondere a tono a queste chiacchiere da marciapiede è inutile, quindi concludo dicendo semplicemente che mi preoccupa questa deriva populistica del dibattito politico, che non guarda ai contenuti, ma solo al modo nel quale ci vengono “venduti”, mi preoccupa il fatto che ogni tentativo di confronto serio venga bollato come un’ eresia.
Per fortuna non siamo nel cinquecento, altrimenti sarei finito sul rogo.

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