Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons

Giovedì 23 Ottobre in Commissione Politiche Comunitarie, durante la discussione sulla Riforma della Legge elettorale per le elezioni europee di cui l'On. Formichella è stato relatore, il PD ha contestato la scelta di eliminare le preferenze e quella della soglia di sbarramento al 5%. Ecco il resoconto sommario dell'intervento che l'On. Formichella ha dovuto fare in poche battute dato il breve tempo per la discussione.

Nicola FORMICHELLA (PdL), relatore, soffermandosi solo su alcuni aspetti richiamati negli interventi dei colleghi, ricorda innanzitutto che il voto di preferenza è escluso in Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Scozia e Galles, Olanda, Grecia, Ungheria e Lettonia, vale a dire in tutti i paesi più grandi. Cita quindi il Rapporto realizzato dal Gruppo di riflessione strategica insediato nell'ottobre 2007 dal Ministro degli affari esteri pro tempore Massimo D'Alema, nel quale si afferma che «l'attuale meccanismo del voto di preferenza (....) oltre a rendere costosissime le campagne elettorali (...) si limita oggettivamente la possibilità di selezionare una classe dirigente più giovane e consona alle competenze e alle complessità dell'arena comunitaria».
Con riferimento infine alla soglia di sbarramento ricorda che la gran parte delle nazioni applicano la misura massima di soglia esplicita consentita dal Consiglio europeo, ossia il 5 per cento. Così Germania, Francia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Lettonia, Lituania e Slovacchia, mentre applicano una soglia del 4 per cento Austria e Svezia. La determinazione di una soglia di sbarramento è dunque un punto qualificante e determinante delle modifiche da apportare alla legge per l'elezione del Parlamento europeo.

Giuseppe Casillo

Per poter commentare un articolo bisogna essere registrati al sito.