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Ci avviamo anche quest’ anno, alla stagione estiva. Inevitabile quindi, parlare di turismo.
Solopaca è una realtà che ha rinunciato ad avere uno sviluppo industriale, l’ unico goffo tentativo lo hanno rappresentato quei capannoni all’ uscita della superstrada, e tutti noi abbiamo potuto vedere la fine che ha fatto quel progetto: il Comune ha regalato la propria quota nel consorzio agli altri soci, con un danno per tutta la collettività.
L’ unico modo a mio avviso per prospettare una ripresa dell’ economia solopachese è quello di porre al centro dell’ azione amministrativa l’ agricoltura e le attività ad essa collegate.
Nonostante i numerosi scempi degli anni passati(incendio di “cerzito”, inquinamento del fiume, abbandono completo di fontane storiche e disboscamento) abbiamo ancora un grande patrimonio paesaggistico e naturalistico da salvaguardare e da valorizzare.
La scorsa settimana abbiamo assistito all’ inaugurazione dei lavori di restauro del Santuario del Roseto: i lavori hanno suscitato commenti favorevoli tra i cittadini, sostanzialmente sono piaciuti. Ma non basta di certo questo a far diventare la nostra montagna una meta turistica.
A Camposauro, in territorio di Vitulano c’ è tutto: tavolini, panchine, barbecue, contenitori dei rifiuti, gazebo, ci sono due rifugi e un parco giochi per bambini. Per non parlare della comodissima strada per arrivarvi.
In territorio solopachese, la desolazione più assoluta: non ci sono tavoli, non ci sono panche, i rifiuti bisogna caricarseli in macchina, non ci sono rifugi né chioschi, la strada asfaltata è ancora quella del 1974, i sentieri sono tenuti in vita dal buon cuore di qualche volontario perché in questi anni il Comune, che ha speso di sola assistenza agli anziani 800.000 euro, “non aveva soldi”!! oppure la risposta di riserva:”è competenza della Comunità Montana”!
Roba da ridere, per due motivi. Il primo è che la nostra “Comodità montana” negli ultimi anni tutto ha fatto fuorché curare i sentieri, piuttosto ha pensato ad assumere, assumere, assumere, per poi non permettere a nessuno di lavorare bene. E per lasciare tanti lavoratori senza stipendio. Il secondo motivo, è più ovvio: chi ci ha rappresentato negli ultimi 8 anni alla Comunità montana? Era suo dovere spendersi per il nostro paese o no? Era suo dovere presentare progetti, fare pressione perché si facessero delle opere sulle nostre montagne? Oppure il suo dovere era quello di mandare gli alberi di natale alle associazioni e le panchine davanti al Comune? Il “marciapiede”, come al solito, risponderà.  
Eppure sulla nostra montagna ci sono dei sentieri bellissimi, sono dei veri e propri percorsi nella natura, e in passato sono stati molto apprezzati dai visitatori che qualcuno, senza aiuto alcuno da parte di nessuna istituzione locale, ha fatto venire.
Ma il flusso di visitatori si è interrotto in favore di luoghi più attrezzati, per le ragioni di cui sopra. Allora, iniziamo da qui: se l’ agricoltura e le attività corollarie, insieme con il turismo devono essere il traino della nostra economia, si realizzino le condizioni, almeno le basi.
Lo scorso dicembre, durante un Convegno al Comune, il Sindaco e un altro esponente 
dell’ amministrazione hanno affermato che se l’ agricoltura e il commercio sono in difficoltà è colpa degli agricoltori che non sfruttano i finanziamenti, è colpa dei commercianti che “non sono intraprendenti”. Non credo che un tale modo di ragionare possa servire ad affrontare i problemi. Mentre stiamo qui a parlare, un’ altra estate sta passando e i turisti della domenica, che in altre realtà portano ricchezza,(vedi Cusano Mutri, Santagata dè Goti, San Salvatore e Telese) si tengono ben lontani da Solopaca. 

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