Ulti Clocks content

Siti Amici



Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons

“Il partito che non c'è” di Giuseppe Casillo

Stampa PDF
I giorni passano inesorabili e la consultazione elettorale del 6 e del 7 Giugno si avvicina. Come sempre sta accadendo ultimamente la sfida principale sarà tra i due maggiori partiti, quello di Berlusconi conosciuto ufficialmente come Popolo della Libertà ed il Partito Democratico. Della parrocchia Berlusconiana ne abbiamo già parlato nello scorso numero, mentre oggi ci accingiamo ad abbassare la lente d'ingrandimento sul “partito che non c'è”. Alla fondazione Italianieuropei Massimo D'Alema ha dichiarato: "Alle elezioni non conta solo il nostro risultato, conta ricostruire un sistema di alleanze che ci permetta di tornare ad essere vincenti", come dire che bisogna ricreare il calderone del governo Prodi con l'intenzione per nulla velata di tornare a governare.
 Al leader ombra del PD ha risposto l'attuale segretario Dario Franceschini, lì presente: "Non è così, alle elezioni deve essere evidente che esiste una forza alternativa al Pdl, ed è il Pd". Tale discrepanza di opinioni da un lato lascia trapelare un pluralismo di voci ed un confronto più o meno costruttivo, che invece manca totalmente nel PdL, ma dall'altro mette l'accento sulla totale mancanza di una linea precisa da seguire all'interno del principale partito di centro-sinistra. Nel calderone PD a tutt'oggi si ritrovano ex democristiani, ex socialisti, ex comunisti ed ex esponenti di tante altre correnti minori, tutti più o meno convinti del nuovo progetto unitario e tutti accomunati dall'unico grande collante: “la poltrona”. La società italiana dovrebbe interrogarsi sulla grande facilità con cui i democristiani del PD si andranno a sedere tra i banchi del PSE, che per chi non lo sapesse vuol dire Partito Socialista Europeo. Ormai in Italia non esistono limiti alla traslazione di seggi e poltrone, questa ne è l'ennesima conferma. La domanda che io mi pongo è: ma questi democristiani travestiti da socialisti quale linea politica seguiranno? Sempre che una linea politica esista ancora. La stessa opposizione del PD in Italia si rivela piena di lacune, tant'è che la maggior parte degli oppositori al “regime Berlusconiano” si sono riversati nelle fila dell'Italia dei Valori piuttosto che del Partito Democratico. L'opposizione costruttiva tanto auspicata da Veltroni, la tanto acclamata capacità propositiva del governo ombra, si è tramutata in una serie di vergognosi e molto spesso ingiustificati attacchi personali sia al capo del governo sia a molti uomini importanti del suo staff. Non ultimo l'attacco frontale da parte dei mass media di sinistra alla Protezione Civile nella persona di Guido Bertolaso, attacco poi sfumato a causa del riconoscimento da parte del commissario europeo per gli Affari regionali, Danuta Hubner, del grande lavoro fatto dalla Protezione Civile in occasione del sisma in Abruzzo ed alla indignazione da parte dell'opinione pubblica alle dichiarazioni di Santoro & co. La ciliegina sulla torta viene dalle liste presentate dal PD per le elezioni europee: nessun big in campo e sondaggi che danno il Partito Democratico attestato al 26%. Per di più, in contemporanea alla sollevazione della questione morale da parte degli stessi esponenti del PD, il Partito Democratico presenta, per esempio, proprio nella nostra circoscrizione, Italia Meridionale, due assessori regionali entrambi indagati per diversi reati: Angelo Montemarano, ex assessore alla Sanità della regione Campania, indagato per corruzione "per un atto contrario ai doveri d'ufficio perchè nella sua qualità di assessore regionale della Campania alla sanità avrebbe favorito un imprenditore nell'aggiudicazione dei lavori dell'Ospedale del mare" (dagli atti) ed Andrea Cozzolino, assessore alle Attività produttive sempre della regione Campania, raggiunto da una avviso di garanzia in merito all'indagine “Energia pulita”. Come dire, “Se Sparta piange, Atene di certo non ride...”.

Commenti (0)Add Comment

Scrivi commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.

busy