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Gli oli di Mario Romano di Casalduni, della Olivicola del Titerno e della signora Ferravante di Paduli sono i primi tre classificati e vincitori, nell'ordine, del sesto Premio «Filo d'olio», manifestazione che si è svolta nel Museo enogastronomico di Solopaca. A due oli della Olivicola di San Lupo sono andate due menzioni particolari. A stabilire i vincitori è stata la commissione del banco di assaggio di degustazione che ha sottoposto ad un attento esame i numerosi oli presentati in forma anonima dai piccoli produttori. L'Unione Mediterranea Assaggiatori Oli (UMAO), presidente Paola Fioravanti, chiamata in zona da Carmine Colella e da numerosi piccoli produttori della valle telesina, sta portando avanti da alcuni anni un processo di conoscenze e di affinamento delle capacità gustative dei produttori di olio per rilevarne le qualità ed anche i difetti e per arrivare, a partire dalla coltivazione delle olive, ad una produzione ottimale di un olio di qualità che è l'unico e valido titolo da presentare all'aggiornato consumatore di olio il quale purtroppo, pur essendone consapevole, per rsparmiare compra olio di prezzo inferiore a quello che è possibile trovare e comprare presso piccoli produttori. L'olio deve essere genuino e di qualità e deve essere ben caratterizzato dalle cultivar del territorio. Nella zona della valle telesina l'attenzione degli olivicoltori sta puntando decisamente sull'olio ricavato dalla premitura della oliva «Femminella» che è un olio di ottima qualità, di colore giallo oro, dal sapore dolce e delicato e che contiene polifenoli, sostanze con effetto antiossidante. Questo olio, dal sapore erbaceo con note di mandorlato e dal sapore non fortemente piccante, con la sua disarmante dolcezza sta incantando i consumatori. Bisogna in effetti far capire ai consumatori che è salutare consumare olio genuino e ottimo, così come si fa da alcuni anni per il vino. Come è un grande piacere bere un bicchiere di ottimo vino, è importante e salutare anche condire i cibi con olio saporito e genuino. Naturalmente oltre ad una attenta produzione dell'olio che deve coinvolgere olivicoltori e titolari di frantoi, è importante la sua commercializzazione per il cui decollo è importante il ruolo delle istituzioni. Intanto la provincia di Benevento è l'unica in Campania a non avere per l'olio la DOP, come ha dichiarato Aurelio Grasso, presidente regionale della Cia presente al convegno.
 
(fonte: IlMattino.it

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