Il domani appartiene a noi. Per qualche vecchio nostalgico degli anni 70 queste parole probabilmente fanno venire le lacrime agli occhi. Un'intera generazione si è battuta sostenendo questa tesi, IL DOMANI APPARTIENE A NOI. Quando l'on. Gennaro Malgieri al convegno di domenica scorsa alle Terme di Telese, "I Sanniti Azzurri in Parlamento", ha pronunciato questa frase per concludere il discorso, io mi sono sentito un brivido salire dai piedi alla testa pur non avendo vissuto quegli anni. La nostra Italia è ormai ad un punto di non ritorno, o c'è una svolta o c'è il baratro.
Il segretario nazionale dei Circoli del Buon Governo, dott. Nicola Formichella, ha individuato questa svolta nella voglia di riscatto dei giovani. Chi meglio di lui che è un simbolo di questa voglia di riscatto può indicare meglio la strada da seguire?
La voglia di riscatto dei giovani deve portare a sognare. Degli anni 70 deve essere ripreso il buono, cioè i sogni. Il sogno di un futuro migliore, il sogno di un'Italia migliore. Solo sognando si possono raggiungere obbiettivi importanti. Accontentantosi di poco resteremo sempre e solo dei mediocri. La mediocrità e l'apatia rendono l'uomo schiavo di se stesso, noi invece, noi giovani, dobbiamo combattere per avere un futuro migliore. Lo stesso Nicola aveva già definito questa "la generazione del fare", adesso aggiunge un altro sostantivo a questa generazione, "la generazione dei sogni". Noi dobbiamo saper sognare di più di un posto nel pubblico impiego, dobbiamo saper ambire a ben altri obbiettivi! Solo i sogni e l'ambizione ci permetterano di rendere grande questo Paese.
Eppure ci rendiamo conto che è difficile sognare. Ho avuto il piacere di fare una piacevole chiacchierata con un amico, con cui ho avuto modo di confrontarmi riguardo gli attuali scenari politici a tutti i livelli. Vorrei chiarire una cosa per tutti, caso mai fossi stato frainteso: io sono contro tutti i sistemi clientelari, non solo contro il sistema, cosiddetto, UDEUR. Se, oggi, io parlo del sistema clientelare identificandolo nell'UDEUR, è perchè negli ultimi 10 anni sono cresciuto in una provincia ed in una regione governati dalle forze di centro-sinistra, non per altri motivi! Quando Forza Italia ha effettuato delle manovre di tipo clientelare io sono stato contro Forza Italia, questo perchè è il sistema che non mi piace, è il sistema che va cambiato!
Mai come questa volta io mi riconosco nei candidati che voterò alla Camera dei Deputati, proprio perchè sono un inguaribile sognatore come Nicola e perchè ho sempre fatto mio lo slogan "il domani appartiene a noi" come Gennaro. Proprio in virtù di questo mio essere io mi scaglio contro il sistema clientelare, non voglio clientelismi e non voglio favoritismi. La mia generazione chiede solo un terreno fertile per "fare". Non vogliamo regali da nessuno, vogliamo essere noi i protagonisti della nostra vita. Gli ignavi li lasciamo alla Divina Commedia di Dante Alighieri, noi vogliamo vivere la nostra vita.
Nello stesso tempo odio i servilismi di partito. Nicola e Gennaro alla Camera mi rappresenteranno degnamente, per questo li voto. Ma se a livello locale il "mio" partito non mi offre alternative valide, perchè votarlo? Ponendomi questa domanda mi sono dato una risposta degna della Teoria dell'Interpretazione. Ci vuole un bilanciamento dei principi. Sono un grande ammiratore del sistema americano, spazio agli uomini e non ai partiti. Qui però siamo in Italia, i partiti hanno storie ed ideali, è tutto diverso... Allora ecco che bisogna saper bilanciare il rispetto e l'ammirazione che si hanno per i valori che quel partito rappresenta, con i giudizi, talvolta poco rincuoranti, verso gli uomini che lo rappresentano a taluni livelli. Non è un mistero che io provi senso di disgusto verso chi ha venduto e poi distrutto Forza Italia sia a livello provinciale che a livello cittadino. Se oggi le elezioni provinciali non rappresenteranno una svolta è colpa solo dei rappresentanti locali, chi ha sbagliato spero lo capisca e si faccia da parte... Io oggi voterò la coalizione di centro-destra anche alla provincia, ma non mi sento di dare preferenze a chi ha segnato sul nascere la sconfitta di questa coalizione, il mio sarà un voto di protesta sia contro di loro sia contro le sinistre che in 10 anni hanno impoverito il Sannio. La mia ulteriore speranza è che il dopo-elezioni segni l'inizio di una stagione veramente nuova, fatta da gente nuova, che riesca davvero a perseguire i valori che hanno dato vita al Popolo della Libertà, inutile dire che questa gente nuova sono i giovani.
Quando l'on. Gennaro Malgieri dice che il nostro è un Paese vecchio fin dalla carta costituzionale ha ragione. Quest'anno festeggiamo i 60 anni di una delle Costituzioni meglio scritte al mondo, ma per la Costituzione vale lo stesso discorso che vale per gli uomini, una volta fatto il suo tempo si deve fare da parte. Avanti il nuovo. Questa potrebbe essere la stagione politica giusta per fare quelle riforme strutturali e costituzionali che consentiranno all'Italia di mettersi sulla giusta strada, noi non possiamo perdere il treno. La forza della gioventù e la saggezza dell'esperienza, questo è il mix giusto per far rialzare l'Italia. Prodi purtroppo non si dimentica, saranno soprattutto le tasche degli italiani a non dimenticarlo, ma almeno si può superare, con fatica ma si può superare. La prima repubblica è finita, di essa ci sono rimasti molti sogni e poco più, la seconda si avvia alla conclusione, di essa ci rimane una pesante eredità in termini economico-sociali, ora potrebbe iniziare la terza. Non trasformiamola nell'ennesima occasione sprecata.
Spero che ad Ottobre potremo festeggiare una stagione nuova, a Solopaca, ne Sannio ed in Campania... Non ho dimenticato l'Italia, semplicemente sono fiducioso che la nuova stagione in Italia possa iniziare già il 15 Aprile. Se pensate che il 15 Aprile questa nuova stagione possa iniziare anche per il Sannio, beh, su questo sono meno fiducioso, ma comunque speranzoso.
Concludo con la canzone "Il domani appartiene a noi", della Compagnia dell'Anello:
IL DOMANI APPARTIENE A NOI
Ascolta il ruscello che sgorga lassù
ed umile a valle scompar
e guarda l'argento del fiume che
sereno e sicuro va.
Osserva dell'alba il primo baglior
che annuncia la fiamma del sol
ciò che nasce puro più grande vivrà
e vince l'oscurità.
La tenebra fugge i raggi del sol
Iddio dà gioia e calor
nei cuor la speranza non morirà
il domani appartiene
il domani appartiene
il domani appartiene a noi.
Ascolta il mio canto che sale nel ciel
verso l'immensità
unisci il tuo grido di libertà
comincia uomo a lottar.
Chi sfrutta nell'ombra sapremo stanar
se uniti noi marcerem
l'usura ed il pugno noi vincerem
il domani appartiene
il domani appartiene
il domani appartiene a noi.
La terra dei Padri, la Fede immortal
nessuno potrà cancellar
il sangue, il lavoro, la civiltà
cantiamo la Tradizion.
La terra dei Padri, la Fede immortal
nessuno potrà cancellar
il popolo vinca dell'oro il signor
il domani appartiene
il domani appartiene
il domani appartiene a noi
Giuseppe Casillo

