Devo essere sincero, una vittoria me l'aspettavo...ma già ero pronto a fare una notte di veglia per seguire lo spoglio fino all'ultima sezione. Ed invece, dopo i soliti exit-pool che gridavano alla sconfitta del PdL, il trionfo. Ma non parliamo di un trionfo effimero, frutto di "24000 voti", come quelli che fecero salire il Mortadella, scusate Prodi, a Palazzo Chigi. Bensì la vittoria è stata frutto di ben 4000000(quattro milioni) di voti...
Circa il 10% del corpo elettori.
Di questa tornata elettorale io individuo ben tre aspetti da focalizzare prima di ogni altro: la personalità di Silvio Berlusconi, il voto dei giovani e la scomparsa della sinistra radicale dal parlamento.
Silvio Berlusconi, amato e odiato più di ogni altro in Italia. Dalle ceneri di tangentopoli ha creato la seconda repubblica. Dal nulla ha creato il primo partito italiano della seconda repubblica. Ha fatto crescere e prosperare la seconda repubblica, per poi affossarla il 2 Dicembre 2006. Questa data forse ai più dice poco, ma quel 2 Dicembre 2006 a Roma si riunì il Popolo della Libertà. Doveva essere una manifestazione contro il governo Prodi, molti si aspettavano le solite orde barbariche tipiche dei movimenti di sinistra, no global o disobbedienti che siano. Invece la città di Roma si trovò di fronte alla più grande manifestazione mai vista per un evento politico, 2 milioni e mezzo di persone certificate dalla questura. Da tutta Italia. Quel giorno nacque il primo embrione che ha portato al Popolo della Libertà, quel giorno la seconda repubblica ha vacillato per la prima volta. Oggi Silvio Berlusconi può vantare di aver affrontato e di essere uscito vincitore dal confronto con 4 avversari diveri: Occhetto, Prodi, Rutelli e Veltroni. Silvio Berlusconi può vantare il governo più longevo e più produttivo della storia della Repubblica, 2001/2006. Ora può vantare anche uno dei governi con la maggioranza più ampia. Silvio Berlusconi può essere amato o può essere odiato, ma di sicuro resterà nella storia come il più grande statista della seconda repubblica, e come uno dei più grandi della storia d'Italia. Evidentemente è un uomo, e nella condizione di uomo ha i suoi pregi ed i suoi difetti. In Italia, oggi, c'è chi vede soltato i difetti e chi vede soltato i pregi. A mio avviso entrambe le cose sono sbagliate. Oggi come oggi l'unica cosa certa è che 17.063.809 elettori lo hanno indicato come l'unico in grado di salvare l'Italia, mai risultato elettorale è stato più chiaro, mai l'interpretazione politica più semplice...Semplicemente l'elettore ha sempre ragione.
Come cambia l'Italia...
Solo 24 mesi fa ero qui a cercare di comprendere perchè il centro-destra avesse perso il consenso di una consistente parte dei giovani.
Non dimentico che la Casa delle Libertà al Senato vinse di circa 300000 voti, mentre all camera perse di 24000 voti.
Ciò equivaleva a dire che lo scarto tra Unione e Casa delle Libertà era stato di circa 172000 alla Camera, cioè la differenza era stata fatta dall'elettorato sotto i 25 anni.
I soliti sapientoni dissero che la gioventù italiana è storicamente di sinistra, vennero osannati i centri sociali, i movimenti disobbedienti, la sinistra giovanile.
Il risultato del 1994, quando i giovani scelsero la nascente Forza Italia era stato ribaltato.
Oggi, 17 Aprile 2008, lo scenario è di nuovo cambiato:
PdL Senato 12.510.306 38,17% Camera 13.628.865 37,39% 1118559
PD Senato 11.042.325 33,7% Camera 12.092.998 33,17% 1050637
1.467.981 4,47% 1.535.867 4,22% 77886 3,59%
Il divario, considerando l'elettorato sotto i 25 anni, è di 77886 voti a favore del PdL, esattamente il 3,59% in più.
Parlando in percentuali si intuisce facilmente che la vittoria tra il pubblico giovane è stata senza dubbio inferiore a quella tra gli over 25.
Ma la sorpresa sta proprio nel fatto che c'è stata questa vittoria!
Nessuno avrebbe scommesso un centesimo su questa affermazione tra i giovani; le università italiane sono per la maggior parte in mano alle liste degli studenti di sinistra, le piazze sono occupate per lo più da studenti di sinistra.
Ma allora chi sono questi studenti di destra???
Qualcuno sosteneva che il voto al PdL è stato il voto dei disillusi della politica, ipotesi prontamente smentita dai politologi di Ballarò: i voti dei disillusi e dei disinteressati si sono distribuiti equamente.
La verità è che l'elettorato di centro-destra è molto meno inquadrato di quello di centro-sinistra.
E' un elettorato facilmente influenzabile, questo vale soprattutto tra i giovani.
La disastrosa esperienza del governo Prodi ha portato gli under 25 a votare Popolo della Libertà, la figura carismatica di Berlusconi e le figure forti dei leader di centro destra hanno fatto pendere la bilancia dalla parte del PdL.
Questa affermazione elettorale ha dimostrato che i giovani in Italia non sono soltanto centri sociali e anti politica, ma c'è anche una parte, la maggioranza, che sta dimostrando di essere la generazione del fare!
I giovani si impegnano nel sociale, nel lavoro e nella politica; seguono gli sviluppi italiani ed internazionali, sono attenti alle esigenze del Paese.
Tra tutte le mie incertezze sono sicuro solo di una cosa, l'elettorato italiano ed i giovani in particolare non votano a comando!
Bisogna sapersi conquistare la fiducia, evidentemente 5 anni di governo Berlusconi sono stati più rassicuranti di 20 mesi di governo Prodi...
Terzo importantissimo punto. La sinistra radicale scompare dal Parlamento. Tutti coloro che avevano ancora il coraggio di sbandierare la falce e martello insanguinata da 100 milioni di morti nella storia sono finalmente fuori dal Parlamento. Molti ex comunisti che ora militano nel Pd, ma non hanno mai rinnegato la loro storia, purtroppo ci sono ancora, ma almeno sono scomparsi quelli più estremi e soprattutto i simboli. Il fatto che in Italia avessimo gente in Parlamento come Caruso, Luxuria, Diliberto, Pecoraro Scanio, Bertinotti, Giordano, & co... era una vergogna per tutto il Paese! I miseri risultati elettorali ottenuti sono lo specchio della pochezza di questi uomini e delle loro idee. Scompare dal parlamento anche il cartello elettorale di La Destra di Storace, un accozzaglia di presuntuosi che pretendeva di rappresentare dei valori che non gli appartenevano, o che almeno non erano i più qualificati a rappresentare! Mi sentivo umiliato quando ascoltavo le interrogazioni parlamentari di questi comunisti da parlamento. Finalmente dopo due repubbliche, dopo 60 anni di storia democratica, l'Italia è una vera e moderna democrazia occidentale, senza velleità estremistiche ne a destra ne a sinistra.
Giuseppe Casillo

