Cinque anni fa alcuni cittadini di Solopaca decisero di costituire un'associazione ricreativo-culturale denominata «Il Cenobio». Fra gli animatori più appassionati Agostino Leone che per tale motivo fu subito indicato presidente dell'associazione, carica che tuttora detiene, ma che vorrebbe lasciare per passare la mano a qualche altro socio. Tale volontà è stata comunicata dallo stesso presidente all'assemblea, presieduta da Antonio Maturo, nella quale si è fatto il punto sull'attività quinquennale dell'associazione ed è stata ribadita però la volontà di prorogare la presidenza di Leone Agostino per altri sei mesi.
La dirigenza de «Il Cenobio», alla sua costituzione, ricercò una sede accogliente nella parte centrale del Corso Cusani, arredata con gusto, riscaldata e molto accogliente. Anche oggi essa è assiduamente frequentata dai soci i quali possono utilizzare un'attrezzata sala di lettura, leggere i più importanti quotidiani e settimanali nazionali e trovare un punto d'incontro nella sala del televisore. Naturalmente nella sede quasi sempre si affrontano discussioni riguardanti problemi locali, provinciali, nazionali ed internazionali, creando circolarità di idee e soprattutto socializzazione. Ma «Il Cenobio» non è stato disattento ad inserirsi nella problematica degli agricoltori, della scuola, dei giovani, degli anziani e nel mettere in risalto le persone che hanno meritato nel campo dell'arte, della musica e dello sport. Lo confermano le borse di studio per gli studenti dell'istituto comprensivo e del liceo classico, gli incontri musicali e i numerosi convegni che hanno spaziato dall'agricoltura alla comunicazione, dalla certezza della pena alla forma di attuazione delle libertà dei cittadini. Non sono mancati ricordi di soci scomparsi come il magistrato Luigi Tazza e Andrea Santonastaso, già sindaco di Solopaca, che sono stati additati ad esempio di vita esemplare alle nuove generazioni. «Insomma il Cenobio - ci ha dichiarato Agostino Leone -, qualunque sarà il nuovo presidente, sarà sempre una presenza viva e stimolante nella comunità di Solopaca».
La dirigenza de «Il Cenobio», alla sua costituzione, ricercò una sede accogliente nella parte centrale del Corso Cusani, arredata con gusto, riscaldata e molto accogliente. Anche oggi essa è assiduamente frequentata dai soci i quali possono utilizzare un'attrezzata sala di lettura, leggere i più importanti quotidiani e settimanali nazionali e trovare un punto d'incontro nella sala del televisore. Naturalmente nella sede quasi sempre si affrontano discussioni riguardanti problemi locali, provinciali, nazionali ed internazionali, creando circolarità di idee e soprattutto socializzazione. Ma «Il Cenobio» non è stato disattento ad inserirsi nella problematica degli agricoltori, della scuola, dei giovani, degli anziani e nel mettere in risalto le persone che hanno meritato nel campo dell'arte, della musica e dello sport. Lo confermano le borse di studio per gli studenti dell'istituto comprensivo e del liceo classico, gli incontri musicali e i numerosi convegni che hanno spaziato dall'agricoltura alla comunicazione, dalla certezza della pena alla forma di attuazione delle libertà dei cittadini. Non sono mancati ricordi di soci scomparsi come il magistrato Luigi Tazza e Andrea Santonastaso, già sindaco di Solopaca, che sono stati additati ad esempio di vita esemplare alle nuove generazioni. «Insomma il Cenobio - ci ha dichiarato Agostino Leone -, qualunque sarà il nuovo presidente, sarà sempre una presenza viva e stimolante nella comunità di Solopaca».(fonte: IlMattino.it)

