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Ieri mi è capitata una cosa molto strana. Il service di You Tube mi ha inviato una mail, dicendomi che in uno dei miei video era stato rilasciato un commento. Quando sono andato a controllare ho trovato il commento di un signore americano, che vive nello stato di New Jersey, i cui genitori sono emigrati negli Stati Uniti nel lontano 1956. Dialogando tramite commenti ho scoperto che questo signore è addirittura un mio lontano parente.  Infatti suo nonno è anche il mio bisnonno. Poi mi ha anche detto che sua madre è stata in classe con mia nonna. Gli scherzi del destino...

Stasera mentre parlavo con mia nonna per scoprire l'identità di questo lontano zio d'America, ho scoperto di avere decine di lontani parenti in tutti gli Stati Uniti. Tutti emigrati tra gli anni 50/60, di tutti ora rimangono per lo più solo i figli. Figli che conoscono solo per sentito dire le loro origini. Figli di Solopaca nati già lontano dalla loro patria, nati già americani.  Eppure tutti coloro che hanno sentito parlare almeno una volta della loro patria, vogliono tornare a visitare il passato da cui provengono, almeno per una volta.

Questo che sembra un episodio più da "cunto" che da articolo per un blog, a me è servito per capire ancora di più che gli Stati Uniti sono la più grande e più evoluta democrazia al mondo. Oggi siamo noi ad accogliere immigrati, siamo noi ad essere indicati come la parte ricca del mondo. I libri di storia descrivono un passato fatto di sacrifici e privazioni, ma è così lontano da noi che sembra quasi irreale. Invece, fino a non molti anni fa i nostri nonni emigravano alla ricerca della fortuna. Il viaggio non era un tentativo, ma era una necessità. L'Italia non ha dato agli Stati Uniti solo mafiosi e delinquenti, ma anche tanta gente onesta che ha partecipato all'ascesa di questa grande nazione. Non sò quantificare quanti Italo-Americani ci sono oggi negli USA, sò solo che sono tantissimi e non ci sono andati perchè erano dei viaggiatori incalliti, ma solo perchè scappavano dalla fame.

L'Italia di oggi deve imparare molto dagli USA di allora. L'immigrazione non deve essere vista ne come un peso, ne come un fenomeno che non ci riguarda, ma deve essere trasformata in una risorsa da utilizzare per crescere, proprio come fecero gli USA a loro tempo. Ancora una volta dobbiamo ammettere che noi siamo antiquati ed obsoleti. Non possiamo certo fregiarci del titolo, che osiamo attribuirci, di "moderna democrazia". Il fatto che siamo più arretrati degli USA di 50 anni in tema di gestione dell'immigrazione (ed in molti altri temi a dir la verità...) ci deve far riflettere. I sapientoni che credono di avere ricette miracolose e modelli alternativi da seguire dovranno piegarsi ancora una volta ai dati di fatto, la statua della libertà era un simbolo di modernità quando in Italia si camminava ancora sui cavalli e c'era una radio ogni 100 abitanti.

Credo di parlare a nome di tutti se dico che, in ogni caso, tutti i figli di Solopaca saranno sempre i ben accetti. Questa è la casa di tutti i solopachesi, dovunque essi siano adesso. Come una buona mamma è sempre felice di abbracciare i propri figli, anche Solopaca avrà sempre le braccia aperte verso i suoi esuli lontani...

Giuseppe Casillo

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