Fin da piccolo sono stato abituato a guardare, quando è possibile, il telegiornale. Oggi non sono sfuggito a questa mia abitudine ed all'ora di pranzo mi sono sintonizzato su Rai 1 per guardare quello che è il telegiornale più visto e rispettato del panorama televisivo in chiaro. In Italia tantissima altra gente ha questa mia abitudine, quello che però oggi mi sono chiesto per la prima volta è: quanto sono vicini i Tg alla vita quotidiana???Cioè, riescono a trattare le problematiche vicine ai cittadini o sono ormai diventati, come tutto il resto della Tv, un reality show il cui unico obbiettivo sono gli ascolti???
Io la risposta me la sono data, nessun Tg mi è realmente vicino. Sembra quasi che la realtà rappresentata dai Tg sia virtuale, sia solo quello che ci vogliono mostrare.
La prima grande incongruenza io la vedo nella pagina della cronaca. Tutti i Tg danno uno spazio enorme, oserei dire spropositato, a delitti quali sono stati l'uccisione del piccolo Samuele a Cogne, la strage di Erba, l'assassinio di Meredith, ecc... Eppure, queste stragi per quanto feroci hanno un importanza minima se rapportate al resto del panorama italiano. Con tutto il rispetto per i morti e per i familiari, ma cosa volete che interessi alla nazione delle vicende di Rosa Bazzi e Olindo Romano (solo per citare un esempio)!? Fatti tragici sono stati trasformati ad hoc in telefilm a puntate, la cui sola utilità è fare audience!
La mia personalissima opinione è che il mondo dell'informazione farebbe bene a sottolineare di più il dilagare della microcriminalità. Rapine in villa ed appartamento, stupri, scippi, le strade che non sono più sicure, interi quartieri trasformati in ghetti, bullismo, prostituzione, traffico di stupefacenti, ecc... Non vi sembra che la gente comune, gli italiani, sono molto più interessati da fenomeni di questo genere che da pseudo-cronache gialle montate dai giornalisti per fare ascolti???
In primo piano, dovrebbero sempre esserci gli argomenti di interesse collettivo, primi tra tutti la lotta al terrorismo, la lotta alle mafie (intese nel senso ampio: camorra, mafia, ndrangheta, sacra corona unita, ecc.) e la microcriminalità. Dopo di che è anche giusto dedicare del tempo a delitti spaventosi come quelli che ho citato in precedenza, ma senza mai cadere nella trappola del fenomeno televisivo, deve restare cronaca.
L'informazione, poi, non dovrebbe mai lasciar trapelare giudizi sulla magistratura. Troppe volte, anche se non apertamente ma tra le righe, il mondo dell'informazione ha attaccato giudici e magistrati. La magistratura deve essere salvaguardata, sempre e comunque. I vari gradi di giudizio esistono anche per prevenire gli errori. Nel caso in cui una sentenza sembra ingiusta, non si deve incitare l'opinione pubblica a demonizzare quel giudice o quel magistrato, spesso e volentieri è il sistema giuridico italiano che presenta delle falle preoccupanti e non la magistratura intesa come fattore umano. Il potere giuridico è uno dei tre fondamentali che reggono la nostra Italia, non può essere demonizzato. Certo deve essere migliorato sotto molti aspetti, ma non può e non deve essere attaccato alle sua fondamenta.
Ciò che invece dobbiamo affrontare in modo fermo è il problema della criminalità. Lì si gioca la partita della rinascita italiana. L'informazione ci ha più volte parlato del sovraffollamento delle carceri, ma nessuno ha mai detto che la soluzione a questo problema è insita nel problema stesso. La popolazione carceraria italiana è formata per più della metà da stranieri. Questo è un problema che va affrontato con pugno di ferro, è inutile che certe verità vengano nascoste al popolo.
Prima di concludere voglio fare una precisazione, quando ho parlato di Tg mi riferivo a tutti i telegiornali delle reti in chiaro nazionali tranne Studio Aperto, poichè io non lo considero un Tg ma solo un show per bambini.
La mia speranza è che presto l'Europa trovi la sua unità oltre che formale anche sostanziale, e che tutte le incongruenze ed i difetti del sistema Italia vengano superate nell'unità.
Giuseppe Casillo

