Alle Europee del 6 e 7 giugno il Sannio scende in campo con tre candidati: due di centrodestra, uno di centrosinistra. Che fossero in corsa Clemente Mastella e Nunzio Pacifico era ben noto, sicuramente un botto dell’ultim’ora la presenza nella lista del Pdl di Erminia Mazzoni. Certo, si ipotizzava l’avvio di un percorso verso i lidi berlusconiani dell’ex vice segretaria nazionale dell’Udc, sopratutto dopo il colloquio avuto con il Cavaliere pochi mesi fa, ma in quanto ad un impegno diretto per le elezioni europee, di nomi ne erano circolati tanti ma quello della Mazzoni mai.
Ed, infatti, la presenza nella lista della circoscrizione dell’Italia Meridionale è maturata solo in extremis, come conferma l’interessata: «Questa candidatura è nata nelle ultime ore, ma è il risultato di un impegno politico verso di me che i dirigenti nazionali del Pdl hanno inteso consolidare. E lo si legge chiaramente nel coinvolgimento della mia persona nella direzione nazionale («I coordinatori nazionali del PDL, Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini - si legge in un comunicato -, hanno chiesto all'on. Erminia Mazzoni, già vice segretario nazionale dell'Udc, di entrare a far parte della direzione nazionale del partito e di assumere l'ufficio delle Politiche della giustizia in materia di Famiglia e Minori»). Insomma - prosegue Erminia Mazzoni - questa candidatura è solo la parte conclusiva di un’operazione politica che ho ritenuto estremamente apprezzabile perché nasce dalla valutazione del mio curriculum personale e politico. Oltretutto, l’assunzione di un incarico in direzione nazionale ha portato con sé anche l’impegno alla candidatura». Attualmente, Mazzoni è, come noto, pure consigliera alla Provincia dove fu eletta l’anno scorso quale candidata alla presidenza alla guida di una lista Udc. Di recente, però, era andata via dal partito, mentre per il seggio alla Rocca, aveva avviato una consultazione e buona parte dei candidati alle Provinciali le avevano suggerito di restare. Lascerà? «In ventiquattr’ore è maturata la candidatura alle Europee - risponde Mazzoni -, per le altre decisioni man mano riusciremo a chiarire tutti gli orizzonti. Posso solo dire che con la maggioranza qualificata dei candidati alla Provincia c’è sintonia per questo percorso che, del resto, riafferma coerenza nel continuare a militare nel centrodestra, lì dove sono stata sin dal ’94». «Ancora una volta il Pdl ha mostrato grande attenzione per il Sannio e per le zone interne della Campania». Questo il commento di Nunzia De Girolamo sulle candidature di Mastella e Mazzoni. «A differenza di altri partiti, che hanno ritenuto di non dover candidare nella propria lista alcun sannita perché, probabilmente, la provincia di Benevento è piccola e marginale, il PdL ha scelto la strada inversa, quella di concedere ad un Sannio sempre maltrattato e martoriato dal centrosinistra una grande opportunità: poter competere per un seggio a Strasburgo addirittura con due propri rappresentanti». Per l'onorevole De Girolamo «il PdL sannita è pronto ad affrontare questa importante campagna elettorale che, ovviamente, sarà anche un referendum sull'operato dell'amministrazione provinciale e del comune capoluogo». È una soddisfazione contenuta, quella espressa da Clemente Mastella. La sua candidatura è l’unica degli ex diccì a non essere mai stata in discussione: «Sono grato sia a Berlusconi che al gruppo dirigente del Pdl per l’indicazione. Il mio non è un ritorno, più esattamente parlerei di una pausa, ora spero di lavorare con la stessa energia evidenziata in tanti anni, assieme ai parlamentari ed ai dirigenti del Pdl, sopratutto lavorare con umiltà ed uguale impegno mostrato nel periodo di presenza istituzionale. Dopo un anno ed oltre - conclude Mastella - è il caso di dire che cominciano ad intravedersi bagliori di luce». Dal canto suo, Nunzio Pacifico, in lista con Italia dei Valori, afferma: «Mi accingo ad intraprendere questa avventura con esclusivo entusiasmo, conscio dell'importanza che tale opportunità rappresenta per un continuo ed ulteriore rilancio del nostro territorio. Il principale obiettivo sarà quello di lavorare alacremente al fine di favorire una significativa coesione sociale, capace di ridurre sistematicamente, attraverso una intelligente pianificazione di interventi mirati e specifici, il gap esistente tra il Mezzogiorno e le nazioni più progredite di Europa».
(fonte: IlMattino.it)

