Ci hanno abituati a tutto: a vedere l’ occupazione politica della pro – loco, l’ occupazione della sezione cittadina di “Forza Italia” nel 2003, ci hanno ormai resi indifferenti anche alla gestione “familiare” del Servizio di Assistenza Domiciliare agli Anziani, e non è una novità che convochino un Consiglio comunale “ogni morte di Papa”.
Ma addirittura convocare un consiglio Comunale(dopo sei mesi dall’ ultimo) ALLE NOVE DI MATTINA… non è corretto. Non tanto per noi che dovremo cancellare gli impegni di lavoro o universitari: ci mancherebbe.
Abbiamo preso un impegno con i cittadini, nessuno ci ha costretto…e volentieri Rinunciamo ai nostri impegni per essere presenti.
Ma se a dei cittadini gli fosse passato per la testa di venire ad assistere, visto che si parla di temi importanti (del Bilancio di previsione, della raccolta differenziata e dell’ assistenza agli anziani) non credo che la scelta di tale orario li agevolerà.
Per l’ ennesima volta bisogna amaramente constatare che NON VOGLIONO che i cittadini sappiano. Non vogliono che i cittadini partecipino.
Vogliono che si radichi nella mentalità collettiva il concetto che il comune è dell’ amministrazione: una cosa loro, nella quale loro si comportano come il proprietario dell’ azienda nella propria azienda.
I dipendenti Comunali sono i “loro” dipendenti(così testualmente detto dal sindaco durante un comizio di due anni fa) e i cittadini che vogliono partecipare ed interessarsi è gente che “non si fa i fatti suoi”.
Faccio i miei più sentiti complimenti al Presidente del Consiglio Comunale di solopaca Prof. Luigi salomone che dall’ alto della sua pluridecennale esperienza politica ci insegna tutti questi “escamotage” per impedire ai cittadini di assistere ai consigli Comunali. E quindi, alla vita politica e sociale di Solopaca.
Lui doveva essere la figura in un certo modo “garantista” nell’ ambito del Consiglio Comunale proprio per la sua Storia politica.
Garantista lo è di certo: per il Sindaco.
Dante Tammaro
Consigliere Comunale
Ma addirittura convocare un consiglio Comunale(dopo sei mesi dall’ ultimo) ALLE NOVE DI MATTINA… non è corretto. Non tanto per noi che dovremo cancellare gli impegni di lavoro o universitari: ci mancherebbe.
Abbiamo preso un impegno con i cittadini, nessuno ci ha costretto…e volentieri Rinunciamo ai nostri impegni per essere presenti.
Ma se a dei cittadini gli fosse passato per la testa di venire ad assistere, visto che si parla di temi importanti (del Bilancio di previsione, della raccolta differenziata e dell’ assistenza agli anziani) non credo che la scelta di tale orario li agevolerà.
Per l’ ennesima volta bisogna amaramente constatare che NON VOGLIONO che i cittadini sappiano. Non vogliono che i cittadini partecipino.
Vogliono che si radichi nella mentalità collettiva il concetto che il comune è dell’ amministrazione: una cosa loro, nella quale loro si comportano come il proprietario dell’ azienda nella propria azienda.
I dipendenti Comunali sono i “loro” dipendenti(così testualmente detto dal sindaco durante un comizio di due anni fa) e i cittadini che vogliono partecipare ed interessarsi è gente che “non si fa i fatti suoi”.
Faccio i miei più sentiti complimenti al Presidente del Consiglio Comunale di solopaca Prof. Luigi salomone che dall’ alto della sua pluridecennale esperienza politica ci insegna tutti questi “escamotage” per impedire ai cittadini di assistere ai consigli Comunali. E quindi, alla vita politica e sociale di Solopaca.
Lui doveva essere la figura in un certo modo “garantista” nell’ ambito del Consiglio Comunale proprio per la sua Storia politica.
Garantista lo è di certo: per il Sindaco.
Dante Tammaro
Consigliere Comunale

