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Il prof. Meldolesi dice sul Corriere del Mezzogiorno di oggi (a pag 13):“una plebe sporca assedia Napoli, difficile ogni idea di cambiamento” ed ancora “ c’è un’imprenditoria che accetta l’illegalità”
Sono un piccolo imprenditore, la mia azienda è attiva da oltre vent’anni  in tutta la regione e, con tutto il rispetto per il proficuo lavoro svolto dal professore, devo esprimere un certo disaccordo che sintetizzo brevemente:
Non c’è una imprenditoria che accetta l’illegalità. Ci sono invece imprenditori che invece  la subiscono l’illegalità. È chiaro però che da quel momento la competenza non è più del mercato e del mondo produttivo, ma della magistratura e delle forze di polizia. L’impresa che opera nella illegalità è certamente fuori dalla Legge e dal sistema economico.  Sarebbe stato meglio, secondo me, indicare le ragioni che hanno indotto parte dell’imprenditoria campana ad uscire dalla legalità. I settori produttivi a rischio o fortemente inquinati dalla delinquenza sono ormai noti. Per il resto  voglio ribadire, qualora ce ne fosse bisogno,  che nella nostra regione resistono ancora, nonostante tutto, centinaia di imprenditori che pagano le tasse e rispettano le Leggi. Il prof.  Meldolesi è stato per otto anni presidente del comitato per l’emersione del lavoro non regolare, forse l’intervista avrebbe dovuto  essere  una sorta di mea culpa. Ma il professore non sembra voler centrare il cuore del problema, che è l’inefficienza delle amministrazioni locali e la burocrazia. Pertanto l’unica risposta è: si facciano finalmente funzionare le istituzioni. E allora per innescare lo sviluppo, quello vero, sarebbe il caso che i politici facessero una buona volta i politici e, specialmente chi si trova alla guida di istituzioni, la smettesse di inventarsi imprenditore con i soldi pubblici. C’è invece tanto, tantissimo da fare per far funzionare e rendere efficienti le amministrazioni locali, eliminare la burocrazia, rendere più rapidi e certi i pagamenti, eliminare gli sprechi e far funzionare la macchina amministrativa. Mentre si fa questo, ecco che, naturalmente, riappariranno o si consolideranno le vere imprese, quelle piccole, quelle che nonostante tutto continuano a produrre e magari ad assumere.


Limatola, 12 maggio 2009

Ing. Pietro Di Lorenzo

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