Alla collana «Guida dei monti d'Italia», edita dal Touring Club Italiano e dal Club Alpino Italiano fin dal 1934, mancano, per essere completa, le descrizioni delle vie d'accesso alle cime dei monti del Camposauro e del Taburno, delle Alpi Biellesi e Valsesiane e della Civetta-Moiazza. L'opera delle «guide grigie», così chiamate per differenziarle dalle «guide rosse» del Touring dedicate alle regioni, sarà completata entro quest'anno per la gioia degli appassionati della montagna. 
Le «guide grigie» sono molto usate, ma è importante che tale opera venga completata con la descrizione delle cime mancanti, soprattutto quelle dell'Appennino meridionale del quale fanno parte le nostre cime del Camposauro e del Taburno che raggiungono quote di tutto rispetto di 1390 e 1394 metri. La determinazione del CAI nazionale a completare la collana, sollecitato dalle sezioni del sud mortificate a non vedere pubblicato l'Appennino meridionale, ha riacceso l'interesse del Touring Club Italiano a partecipare insieme al CAI al completamento dell'opera che si concluderà entro il 2008. La stesura della «guida grigia» dell'Appennino meridionale avverrà sotto la cura di Luigi Ferrante, docente dell'Università partenopea e socio della sezione CAI di Napoli, che si avverrà della collaborazione di soci CAI di Solopaca, validi conoscitori delle montagne del Parco Taburno-Camposauro. Oltre alle vie d'accesso alle cime del Pentime, del Camposauro e del Taburno, il Summus Taburnus, quasi sicuramente sulla guida verrà indicato e descritto anche il tracciato percorso da Giustino Fortunato e da 10 soci del Cai di Napoli che nel 1877 in tre giorni attraversarono a piedi per sentieri il Camposauro-Taburno da Solopaca a Bucciano, passando per la Piana di Prata.
(fonte: ilMattino.it)
