Crisi è una parola che è entrata da tempo nel nostro vocabolario. Parliamo di crisi economica, la sentiamo sulla nostra pelle e la viviamo giorno per giorno. Qui a Solopaca, però, la crisi è antecedente a quella economica: stiamo vivendo da diversi anni una crisi d'identità.
La società civile solopachese è caduta in un profondo sonno che apparentemente sembra non avere fine. La discussione politica, le iniziative giovanili, gli eventi culturali sono frutto solo della buona volontà di singoli, mentre si è perso lo spirito corale e la programmazione nel lungo periodo. La mia impressione, ma anche quella di molti altri, è che nel nostro paese si è persa da tempo, con le dovute eccezioni, la voglia di discutere, di proporre, di fare.