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Crisi è una parola che è entrata da tempo nel nostro vocabolario. Parliamo di crisi economica, la sentiamo sulla nostra pelle e la viviamo giorno per giorno. Qui a Solopaca, però, la crisi è antecedente a quella economica: stiamo vivendo da diversi anni una crisi d'identità.
La società civile solopachese è caduta in un profondo sonno che apparentemente sembra non avere fine. La discussione politica, le iniziative giovanili, gli eventi culturali sono frutto solo della buona volontà di singoli, mentre si è perso lo spirito corale e la programmazione nel lungo periodo. La mia impressione, ma anche quella di molti altri, è che nel nostro paese si è persa da tempo, con le dovute eccezioni, la voglia di discutere, di proporre, di fare.

Il prof. Meldolesi dice sul Corriere del Mezzogiorno di oggi (a pag 13):“una plebe sporca assedia Napoli, difficile ogni idea di cambiamento” ed ancora “ c’è un’imprenditoria che accetta l’illegalità”
Sono un piccolo imprenditore, la mia azienda è attiva da oltre vent’anni  in tutta la regione e, con tutto il rispetto per il proficuo lavoro svolto dal professore, devo esprimere un certo disaccordo che sintetizzo brevemente:
Il consigliere comunale Achille Abbamondi ha presentato una formale interrogazione al Sindaco di Solopaca per avere notizie in relazione alla “discarica a cielo aperto”  posta all’ombra del Campanile.
Piuttosto che interrogare il Sindaco si potrebbero consultare gli atti amministrativi. Intervengo, quindi, quale difensore di una delle parti in causa,  per dare un contributo di chiarezza e di verità sull’annosa e complessa vicenda che vede da troppi anni contrapposti i proprietari del PALAZZO GIAMBATTISTA ed il Comune di Solopaca. Intanto, va precisato subito, per quanti lo abbiano dimenticato, che stiamo parlando di un PALAZZO, gravemente danneggiato a seguito degli eventi sismici del 1980, demolito e da ricostruire, e non di una semplice “area su cui insistono i ruderi di una torre“. E tanto per rinnovare la memoria dei troppi smemorati o informare i più giovani, allego una foto del sito, prima del terremoto.