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Dopo aver analizzato i due grandi contenitori di voti, meglio conosciuti come Popolo della Libertà e Partito Democratico, mi sento di analizzare anche il terzo grande partito: quello del “Non voto”. Nel corso della storia italiana abbiamo assistito ad un'americanizzazione della politica e del modo di fare politica. Il dibattito politico si è presto svuotato di sostanza e si è trasformato in un grande show in cui vince chi più sa catturare le paure e le ansie dell'elettorato, poi poco importa come si comporterà una volta eletto.
Siamo arrivati in Italia e anche a Solopaca, al punto che la parola “confronto” sta quasi scomparendo dal vocabolario. Nei dibattiti “Politici” ormai si assiste a degli sproloqui volti solo a far prevalere le proprie affermazioni su quelle dell’ avversario, quasi sempre attraverso    la sopraffazione fisica della sua voce. 
Non esiste più alcun tipo di rispetto, spesso e volentieri si mescolano alla diatriba politica gli attacchi personali(chi so ì e chi sì tu), questa politica si assomiglia sempre più a “uomini e donne”, il programma televisivo che spopola sulle reti Mediaset.
Quello che a me pare di rilevare, è che non si fa più politica per la politica, ma si fa politica solo per il potere: anche nella coscienza comune dei cittadini, ormai il concetto di “politica=potere” è ben radicato, non si riesce a concepire che ci siano persone che fanno politica per portare avanti delle idee, dei principi.
Dalle premesse fatte per la nascita di questo nuovo strumento d'informazione, io preferirei definirlo un punto per le riflessioni, e dalla sfida lanciata ai cittadini di Solopaca, di risvegliarsi dal lungo letargo, ho ritenuto doveroso dare il mio contributo, sperando che le mie riflessioni possano   
alimentare  la sorgente del ”nuovo corso”.
E' stato detto che bisogna creare un nuovo corso che cacci via quello vecchio,  e a tal proposito è bene fare le prime riflessioni.
Per creare il nuovo, bisogna prima di tutto capire cos'è il vecchio, cosa bisogna sostituire, altrimenti c'è il pericolo di ritrovarsi con un nuovo che è uguale al vecchio. Non basta sostituire persone, non basta essere giovani per essere nuovi.