Living Solopaca
Sulla scia del nostro modesto tentativo di commentare queste elezioni europee, che forse per la prima volta(e per ovvi motivi) vedranno un altissimo tasso di astensione(si parla di un’ affluenza alle urne stimata intorno al 40%), un commento doveroso merita la lista del “Movimento Per le Autonomie” di Raffaele Lombardo, super – Governatore della Sicilia.
A queste elezioni l’ Mpa corre insieme a “La Destra” di Francesco Storace, ai “Pensionati uniti” di Fatuzzo e ad “alleanza di centro” di Francesco Pionati, eletto nel 2008 nelle file dell’ UDC, per poi andare a bussare, pochi mesi dopo, al portone (sempre aperto) del PDL.
Impossibile non notare la candidatura di Tommaso Barbato, noto per la vicenda dell’ aggressione al Sen. Cusumano lo scorso anno in Senato, reo di aver dato la fiducia al Governo Prodi, e noto anche per essere stato uno dei maggiori esponenti dell’ UDEUR in Campania.
Ma al di là dei “gossip”, la domanda che mi pongo è ben più seria, ed è un interrogativo che tutti noi ci dovremmo porre: in un’ Italia che ha un ritardo enorme rispetto all’ UE riguardo alle infrastrutture, nella quale i costi della politica si moltiplicano, con un sistema economico fragilissimo, e con una carenza di materie prime e di risorse energetiche, è davvero una grande priorità questa corsa alle autonomie?
A me preoccupa questa grande ascesa di partiti come la Lega Nord e l’ Mpa, perché ritengo che da un lato ci sia l’ intenzione di arrivare ad un federalismo che penalizzerà le regioni meridionali, dall’ altro sembra che ci sia la pretesa che la Regione Sicilia possa continuare indisturbata ad “infornare” centinaia di nuovi dirigenti regionali, oppure ai Comuni dell’ isola, di assumere oltre cento autisti per 19 autobus(alcuni dei quali sprovvisti di patente di guida!) e fare altri buchi di bilancio, come a Palermo: un dipendente comunale ogni 30 abitanti(come se a Solopaca ci fossero 134 dipendenti comunali!).
E in più, queste alleanze spesso portano della confusione, come sta succedendo soprattutto in Sicilia, dove Lombardo, che governa insieme al Pdl, di fatto sta facendo campagna elettorale contro ai suoi alleati.
Infine, mi chiedo: in un’ Italia che ha avuto un processo di unificazione molto complicato, nella quale i suoi abitanti non hanno ancora acquisito una coscienza civile comune, è opportuno risvegliare questi particolarismi che sono stati sempre l’ ostacolo principale alla formazione di questa coscienza, anzi sono stati la sua rovina in passato?
E’ opportuno pensare di stravolgere l’ ordinamento di una Repubblica che già così, senza federalismi e autonomismi vari, fatica a integrarsi in Europa, in questa Europa nella quale forse non crede più nessuno, soprattutto non ci credonoi nostri politici, un’ Europa che a volte annega nella sua stessa burocrazia, che non riesce ancora ad essere un organismo davvero sovrano, ma che comunque resta, a parere di molti, l’ unica nostra speranza di tenere testa a dei giganti quali gli USA, la Cina, l’ India e la Russia.




